SCUOLA/ Botteghe dell’insegnare, quando il prof torna allievo

- Associazione Diesse

Si svolgerà a Pesaro, nei giorni 23 e 24 ottobre, la Convention Scuola 2010 dal titolo L’arte del fare scuola organizzata da Diesse. Fulcro saranno le “Botteghe dell’insegnare”

operaio_usa900_hineR400
Immagine d'archivio

Si svolgerà a Pesaro, nei giorni 23 e 24 ottobre, la Convention Scuola 2010 dal titolo L’arte del fare scuola. Obiettivo della “Convention Scuola 2010” è quello di offrire al mondo della scuola italiana il contributo dell’associazione Diesse: partire da fatti di educazione per comprenderli, valorizzarli e incrementarli.

Insegnanti che si mettono insieme per condividere compiti e finalità del loro lavoro rappresentano una novità per la scuola; un’associazione di docenti è risorsa per la persona perché fa circolare esperienze, giudizi e strumenti ed anche per la scuola perché esprime una soggettività, un ambito di cultura, un luogo di continuo paragone grazie al quale è possibile rispondere all’attuale domanda di educazione e di istruzione dei giovani.

Nessuna delega ad una particolare forma di didattica può sostituire la decisione del docente di allacciare legami significativi, abbracciare l’intero bisogno dell’ambiente, costruire reti di rapporti. Partire da fatti di educazione per comprenderli, valorizzarli e incrementarli; questo è il tratto fondamentale del convegno che avrà il suo fulcro nelle Botteghe dell’insegnare, una modalità di condivisione del sapere e di maturazione della professionalità docente.

Che cosa sono le Botteghe? Guardate dall’esterno, esse riproducono una situazione (una sala, un’aula, un ambiente) non molto diversa dagli spazi di insegnamento e comunicazione ai quali siamo abituati, ma se partecipate le Botteghe sono un luogo iniziale in cui qualcuno si prende cura di qualcun altro (anzitutto, il docente più esperto del docente più desideroso di imparare).

Perciò nelle Botteghe è a tema un certo tipo di sapere disciplinare che si trasmette nella scuola per mezzo di attività e materie, ma è nello stesso tempo a tema il desiderio di trasmetterlo e il desiderio di apprenderlo da parte del docente.
L’aspetto decisivo delle Botteghe è la capacità di aderire o di “criticare” ragionevolmente l’ipotesi introduttiva, dal punto di vista della situazione di insegnamento di ciascuno.

 

Dalle Botteghe alla scuola il passo è semplice: l’immagine della bottega dell’artigiano come luogo in cui l’adulto, mentre è all’opera, si tiene vicino il giovane, sembra adeguata per qualificare lo spazio- tempo dell’ora di lezione. Qui il problema non è di trasmettere regole e contenuti, ma di com-partecipare un’esperienza di esplorazione appassionata della realtà.

Le iscrizioni alla Convention Scuola 2010 sono aperte e si possono attivare solo online consultando il sito: http://convegni.diesse.org.

L’evento è realizzato in collaborazione con: Cdo Opere educative, Piazza dei Mestieri, Disal, Associazione Il Rischio Educativo, Associazione Portofranco Italia con il patrocinio di: Miur, Ansas, Invalsi.
L’esonero dal servizio è stato concesso dal Miur in data 16.06.2010 con protocollo AOODGPER 5939.

Per consultare il programma dettagliato vai al sito http://convegni.diesse.org
Per ulteriori chiarimenti è possibile scrivere a: infoconvention@diesse.org

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori