Intelligenza Artificiale/ Usa non formano matematici, Cina sarà padrona del mondo?

- Davide Giancristofaro Alberti

IA, scontro fra le due superpotenze mondiali Cina e Usa per primeggiare nel campo dell’Intelligenza Artificiale: la chiave di Pechino è la matematica

xi jinping festa 70 anni cina 2019 lapresse
Il presidente cinese Xi Jinping alla festa per i 70 anni della Repubblica Popolare Cinese (LaPresse)

La sfida fra superpotenze mondiali, precisamente fra Cina e Stati Uniti, potrebbe essere vinta dalla matematica e in questo campo Pechino pare abbia un enorme vantaggio sulla concorrenza. L’argomento è ampiamente trattato dal portale nationalinterest.org che si concentra sulla potenza di calcolo dell’impero cinese, strettamente legata all’Intelligenza Artificiale. Del resto i più grandi analisti sono convinti che chi riuscirà ad avere la supremazia sull’IA, potrà in qualche modo governare il mondo, dalla finanza al commercio, passando per le telecomunicazioni, e ovviamente, l’informatica e gli armamenti. Lo sa bene il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che lo scorso mese di febbraio ha firmato l’ordine esecutivo “American AI Initiative”, con l’obiettivo appunto di rendere la nazione oltre oceano leader in questo settore. Eppure, secondo nationalinterest.org, i miliardi di dollari a nulla varranno se alla base non ci sarà un’abile capacità matematica. Tutto gira attorno ad algoritmi sempre più sofisticati che necessitano di mente geniali per applicarli ai vari campi di cui sopra, e a riguardo, la Cina sembrerebbe essere in vantaggio su tutti in quanto a “cervelloni”.

IA, CINA VS USA: “GLI STUDENTI AMERICANI SCARSEGGIANO IN MATEMATICA”

“Sfortunatamente – si legge sul portale – gli studenti delle scuole secondarie e universitarie americane non stanno padroneggiando la matematica fondamentale che li prepara ai campi avanzati, come la teoria statistica e la geometria differenziale, che rende possibile l’IA”. A conferma di ciò, il fatto che nel 2017 oltre il 64% dei dottorandi e quasi il 70% degli studenti del Master nei programmi di informatica degli Stati Uniti sono stati conseguiti da cittadini stranieri, così come la metà dei dottorandi in matematica dello stesso anno. E indovinate un po’ da quale nazione derivano questi nuovi matematici? Cina e India, e molti di questi stranieri lasceranno gli Stati Uniti per aiutare le aziende delle proprie nazioni a crescere. Il Partito Comunista Cinese ha come obiettivo il dominio dell’IA globale entro il 2030, e sta cercando di sfruttare al meglio le sue risorse per metterlo in pratica. Allo stato attuale il mercato cinese dell’IA vale circa 3.5 miliardi di dollari, ma entro il 2030 raggiungerà la mostruosa cifra di 142 miliardi. Numerosi gli investimenti messi in atto a riguardo, a cominciare dai laboratori i ricerca di Huawei in quel di Londra e Singapore, oltre ad altri progetti correlati all’Intelligenza Artificiale.

IL PROGETTO DELLA CINA SULL’IA

La maggior parte dei progetti è destinata a tecnologie di riconoscimento facciale e vocale, con l’obiettivo di creare uno stato di sorveglianza digitale senza eguali. Uno sviluppo dell’IA che va di pari passo a quello militare, visto che Pechino prevede che tutti i progressi di alta tecnologia siano resi disponibili alle forze armate cinesi per implementarle… e tutto questo grazie alla matematica. Nei recenti campionati mondiali di matematica a Pisa, gli studenti della Cina si sono qualificati al primo posto, con il governo che ha l’obiettivo di superare il sistema scolastico occidentale nel giro di breve tempo. Inoltre, l’esecutivo ha dato vita ad una campagna massiccia di reclutamento dall’estero, e si calcola che la sola Huawei impieghi ben 50mila stranieri, molti dei quali ingegneri abilissimi nei calcoli. Insomma, la Cina sta avanzando in maniera esponenziale nel campo della matematica e dell’IA con l’obiettivo di diffondere le proprie tecnologie in tutto il mondo, con tutto ciò che ne consegue…

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