Isis “coronavirus punizione Allah a Occidente”/ Audio choc: “fate attentati ovunque”

- Niccolò Magnani

Messaggio audio dell’Isis per rinnovare invito ad attaccare l’Occidente: “coronavirus è punizione Allah contro infedeli. Fate attentati ovunque”

Coronavirus Isis
Isis (Foto dal web)

Secondo l’Isis il coronavirus ha messo a nudo le debolezze dell’Occidente attaccando gli infedeli non musulmani: «Allah ha punito l’Occidente con il coronavirus». Lo ha detto in un audio di 39 minuti e 35 secondi il portavoce dello Stato islamico, lo sceicco Abu Hamza al-Qurashi: non è la prima volta che l’Isis avanza messaggi del genere dall’inizio della pandemia, ma è curioso notare come siano sempre “corretti” con l’evoluzione dell’emergenza. All’inizio il Covid-19 era una punizione contro il Governo cinese per le discriminazioni contro la minoranza musulmana uigura, poi si è tramutato in un invito a tutte le cellule mondiali di preparare attentati approfittando della debolezza del nemico, ora è un messaggio di sostanza “apocalittica” in cui si delinea l’intervento voluto da Allah per sterminare il nemico infedele dell’Occidente.

Al netto delle disposizioni e linee guida che anche i terroristi jihadisti hanno diffuso per proteggersi dal Covid – «Direttive della Sharia per affrontare le epidemie» – nel corso dei mesi sono stati invitati gli stessi musulmani a non intraprendere viaggi in Europa per evitare poi diffusione del virus nei luoghi dello Stato Islamico. E quindi l’invito oggi passa ad organizzare attentati e rappresaglie nei posti in cui si vive: l’agghiacciante messaggio audio diffuso ieri recita così «La pandemia è la vendetta di Allah. Tutti i potenti del mondo dovrebbero fare tesoro di questa terribile lezione e temere Allah. La giustizia divina si è palesata in tutta la sua forza distruttiva. La pandemia è la vendetta di Allah contro coloro che hanno combattuto contro lo Stato islamico e che continuano ad uccidere i musulmani», come riporta il Giornale a seguito della diffusione del vocale tramite al-Furqan Media. Le fonti internazionali confermano che la voce è effettivamente quella del “portavoce” Isis, già braccio destro del Califfo Al Baghdadi e oggi alle dirette dipendenze del nuovo n.1 Daesh Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi.

IL MESSAGGIO DELL’ISIS

Il folle messaggio jihadista invita poi i fedeli alla sharia a compiere nefandezze in giro per il mondo per concludere l’opera di “pulizia” dagli infedeli: «La pandemia ha confermato ancora una volta l’ipocrisia dei tiranni occidentali che affermano di volere proteggere la salute pubblica, mentre trattengono in prigione centinaia di migliaia di musulmani», prosegue il messaggio Isis riferendosi alle diverse strutture di detenzione dei curdi in Siria. Ma è ancora affondando l’obiettivo sul rapporto tra coronavirus e “guerra santa” che lo Stato Islamico aggiunge «La pandemia ha messo a nudo l’ipocrisia di quei tiranni che hanno chiuso le moschee pur continuando ad alimentare quei luoghi di dissolutezza (le prigioni). Il mondo ed i paesi musulmani sono sull’orlo di grandi cambiamenti».

Infine l’appello finale del nuovo califfo che rinnova “l’invito” a continuare l’organizzazione di «operazioni per liberare i prigionieri ovunque essi si trovino». Il messaggio plaude alle operazioni terroristiche compiute in questi mesi, anche durante il Ramadan e invita i fedeli fondamentalisti a non fermare gli attentati ora: «Continuate ad aggredirli lungo le strade. Bruciate i loro convogli, distruggete posti di blocco e caserme. Si prospettano grandi cambiamenti che offriranno maggiori opportunità rispetto a quelle avute nell’ultimo decennio».

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