Serie A/ Icardi, fuorigioco Papale. Parliamo di Emerson e Curci!

- Alfredo Mariotti

Alfredo Mariotti analizza i temi emersi dalla ventiquattresima giornata del campionato di Serie A: la Roma non molla la scia della Juventus mentre imperversano polemiche sull’asse milanese

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L'esultanza nerazzurra al gol di Icardi al Franchi l'anno scorso (Infophoto)

Spiace per lui, gli hanno tolto la medaglia di protagonista della giornata. Parliamo di Curci, il portiere del Bologna, autore di una inimmaginabile papera su un tiro telefonato di Balotelli che ogni portiere all’oratorio tocca delicatamente oltre la traversa fra gli improperi dei compagni di squadra dell’autore che gli gridano: “ma cosa tiri, passa!“. Invece tutti, spudoratamente, a urlare alla prodezza di Mario, inventando discussioni e sciupando pagine di giornali perché così deve essere, ogni settimana devi creare l’eroe altrimenti il nostro calcio non avrebbe molto da esprimere. Voglio vedere cosa diranno ora della rete di Emerson, molto più complessa e sicuramente imparabile che, con un colpo da biliardo da 35 metri, ha dato il via alla vittoria del Livorno a Cagliari e slancio alla corsa degli amaranto verso la salvezza. Ci scommetto: passerà inosservata. Certo la rete del Milan va a completare il trittico seedorfiano dei colpi di culo: Verona, Cagliari, Bologna. A San Siro hanno dovuto allargare le panchine, non ce la faceva più a sedersi. Speriamo lo mantenga caldo per la Champions. Voglio l’eliminazione dell’Atletico del Cholo, reo di avere personalmente concorso alla tragedia interista del triste 5 maggio.

Handanovic voleva far felice Renzi regalando ad inizio secondo tempo una rete alla Fiorentina. Purtroppo l’incoming premier non era ancora risalito in tribuna. Il poveretto (è un modo simpatico di definire uno che si appresta a risolvere i problemi italiani) è stato costretto a trascorrere la partita fra messaggini (con Vendola o Alfano? Con Civati che cerca sistemi per apparire sui giornali? O forse con Silvio che gli chattava “Cribbio, allontanati perché con te in tribuna l’Inter segna, senza te ha segnato la Fiorentina“?) e vicini che lo coccolavano sorridenti e gioiosi guardando verso la telecamera. Normale, siamo tutti specialisti a soccorrere il vincitore! Ora faccia il Governo ma ponendosi l’obbligo di fare qualcosa per gli italiani, ne abbiamo bisogno! Abbiamo necessità di lavoro per assicurare il futuro alle imprese e, conseguentemente, alle famiglie e ai cittadini tutti. Dobbiamo riprendere a proporre valori che facciano da base alla civile convivenza. 

Il tutto in attesa che questa terribile guerra scatenata dalla finanza, che sta distruggendo l’economia reale, finisca permettendo al mondo di vivere con la dovuta tranquillità. Ciò potrà avvenire se i governanti capiranno che va definito un contratto di solidarietà mondiale. Per arrivarci noi occidentali, non aggiungo purtroppo, dovremo sacrificare qualcosa. Buona fortuna Renzi, ne avrai di pedalate da fare! Perlomeno il nuovo Primo Ministro dà l’impressione di avere compreso la situazione reale del Paese e ciò è già un buon avvio, ora “sia sereno” e passi dalla diagnosi alla terapia, adottando terapie precise affinché si raggiungano soluzioni. L’importante è che non si pensi si possa proseguire “un facendo na sega di nulla, maremma maiala!” Intanto ha portato bene alla…

…Beneamata che a Firenze pareva la squadra che, ad inizio campionato, aveva fatto sognare il popolo bauscia. L’Inter si è mostrata squadra tosta, compatta e dotata di un buon gioco. Nel primo tempo la Viola ha rischiato di essere travolta; Guarin, Hernanes e Kuzmanovic dominavano a centrocampo e tutti gli altri correvano come da tempo non avveniva. Poi nella ripresa, dopo la papera di Handanovic, Mazzarri si è reso conto che è meglio l’asino vivo che il professore morto e allora ha sostituito un Milito in via di esaurimento fisico con il fidanzato di Wanda che ha subito risposto segnando il vantaggio definitivo.

La rete di Icardi, bellissima, era viziata da un fuorigioco millimetrico. Credo mancasse solo che Papa Francesco lo dicesse all’Angelus poi si sarebbe fatto bingo; radio, giornali, politici, personale militare, religioso e civile lo hanno segnalato migliaia di volte. Se si fosse usato lo stesso metro ogni volta che in questo campionato Juve o Milan hanno ricevuto favori arbitrali non ci sarebbero stati media sufficienti per poterli descrivere e per parlare d’altro. Calma ragazzi, l’Inter di sabato avrebbe vinto comunque e con chiunque!

Juve e Napoli hanno vinto in surplace, Sassuolo e Chievo si sono presentate come vittime sacrificali. Bella la vittoria del Catania che, con le tre pappine piazzate alla Lazio, si propone per la salvezza. La Roma ha passeggiato sulla Samp, una sparring partner ideale per riprendersi dalle legnate prese a Napoli. Penso che la Juve dovrà stare molto attenta a non perdere concentrazione. Con una Maggica che pare decisissima a lottare fino in fondo, la Gobba, che per non rovinare l’annata ha l’obbligo di vincere la finale a Torino dell’Europa Leegue, rischierà molto in Campionato; dobbiamo ricordarci che dovrà giocare in trasferta sia a Roma che a Napoli. Allora forza giallorossi, non succederà ma se succede spiacerà solo agli juventini.



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