Serie A/ Handanovic come Sarti. Premio Lato B: and the winner is…

- Alfredo Mariotti

Serie A 2015-2016, 16^giornata: il punto di Alfredo Mariotti. Inter sempre in testa dopo il poker di Udine, Milan bloccato dal Verona, 0-0 in Napoli-Roma, Juventus ancora vincente…

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Lo sloveno Samir Handanovic, 31 anni, portiere dell'Inter (INFOPHOTO)

Se il periodo natalizio continua come cominciato non ci sarà da lamentarsi. Con la legge di stabilità arriverà, per il settore dei beni strumentali e ad esempio per le macchine utensili, il superammortamento, ovvero paghi 100 ammortizzi 140; per il calcio è arrivata la superInter. La squadra dei bauscia è vincente da inizio campionato ma i critici avevano da dire: è forte solo in difesa, non ha gioco, segna poco.

Bene in questa giornata tutti i detrattori della F.C. Internazionale hanno dovuto mettersi la coda fra le gambe e zittirsi. L’Udinese, una delle squadre più in forma della Serie A, si è presa quattro pappine di cui due dal tanto bistrattato Icardi. Un’Inter a trazione anteriore ha domato i friulani con una ultima rete, messa nel sacco da Brozovic, di una spettacolarità infinita: interno destro a girare e palla all’incrocio dei pali. Chi vorrà vincere lo scudetto dovrà fare i conti con l’armata nerazzurra e specialmente con il suo portiere. Handanovic somiglia sempre più a Sarti della grande Inter, ha un preciso senso del piazzamento e nessuna teatralità, tanto da far apparire semplici anche le parate più difficili.

Forte il Bologna. Da quando lo allena Donadoni viaggia in media scudetto. Ha battuto il Genoa relegandolo nelle posizioni di coda. Il Milan non ha vinto neanche contro il materasso Verona. I tifosi casciavid hanno un’unica consolazione, stanno imparando a fischiare sempre meglio e paiono destinati a migliorare. Quella fra la loro squadra e l’Hellas non pareva una partita di calcio ma una partita oratoriana al pallone, in milanese balon. Nessun costrutto, una lentezza esasperante che, se giustificabile per la quasi retrocessa Verona, non lo è per una squadra che mira allo scudetto (che spiritoso!). Auguro loro che fra poco rientri Balotelli altrimenti saranno augelli senza zucchero. Sinisa ha con molto pressappochismo impostato la squadra imitando il Mancini di Udine ma, non è la tattica che può pareggiare le due squadre: una è sempre più credibile e forte, l’altra sempre più inguardabile.

Poi il serbo sta diventando un piangina pari al “Mazzarri al tramonto”: stia calmo, conti le reti buttate e non le sviste arbitrali che ha individuato solo lui. Chi sta dando spettacolo è ancora l’Empoli: bel calcio, velocità, visione di gioco ben impostato da Saponara (ex Milan!) e reti dell’intramontabile Big Mac. Suicidio dell’Atalanta con il Chievo: con il pallone lontano tale Cherubini, difensore orobico, ha pensato di fare lo Zidane dei poveri, testata in area a Paloschi e conseguente rigore (cannato dal Chievo) con espulsione. Da lì in avanti dominio dei clivensi con vittoria ovvia. Ha salvato la ghirba Ballardini a Palermo, chissà come sarà incavolato Zamparini, per lui gioia non si collega a vittoria ma a licenziamento allenatore. Questa settimana gli è andata male ma il campionato è lungo, non deve disperarsi.

Molto tattico lo scontro fra Napoli e Roma. Entrambe le squadre sono state bloccate dalla fifa di perdere. Ne è nata una partita che solo a sprazzi ha mostrato il valore delle contendenti. Non si è ben capito perché alla Roma sia stata annullata una rete di De Rossi, la vittoria sarebbe però stato troppo per i giallorossi. Fra le due è evidente che è la Maggica a trarne il maggiore vantaggio, anche psicologico. E’ in un momento di difficoltà e sicuramente il pareggio coi partenopei è un viatico positivo. Diversa la situazione dei napoletani che parevano, dopo la fortunosa vittoria sull’attuale capolista, la squadra spaccacampionato: pare quasi che l’aver raggiunta e occupata per una settimana la vetta della classifica abbia fatto venire agli uomini di Sarri le vertigini. Roma e Napoli sono ancora…

Le favorite per lo scudetto con la Juve, la Fiorentina e l’Inter, ma se non si svegliano basterà poco per essere out. Juve vs Fiorentina: si parte e subito viene assegnato alla Viola un mezzo rigore su ingenuità di Chiellini e tuffo di Bernardeschi, che neanche la Cagnotto avrebbe fatto così bene. Rete di Ilicic.

Passano tre minuti e Cuadrado vince per la seconda volta, la prima fu nel derby, il premio lato B. Cross di Evra, Cuadrado sbaglia nel fare la torre e sorprende il portiere che rimane come un pippone a vedere la palla che va in rete. Nei primi dieci minuti i giocatori parevano tarantolati, cureven cume un negher (traduzione: si muovevano con rapidità), poi si sono calmati, anche troppo. In particolar modo i fiorentini che non hanno capito che la vecchia non muore mai. Infatti, batti e ribatti, i gobbi il golletto (poi un altro l’hanno trovato e ora sono a due punti dal secondo posto in classifica che presto raggiungeranno. Non sarebbe male se il campionato divenisse una sfida fra Inter e Juve, solo quando combattono queste due squadre tutti si interessano al calcio.

Oramai siamo entrati nel clima natalizio, siamo tutti più contenti. L’importante è capire che festa di Natale significa che c’è da festeggiare la nascita di Qualcuno, altrimenti sarebbe una festa inutile, rischieremmo di festeggiare senza che ci sia un festeggiato. Che festa sarebbe?

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