Serie A/ Le ciliegine di Mancini

- La Redazione

Serie A 2015-2016, 15^giornata: il punto di Alfredo Mariotti. Inter di nuovo in testa alla classifica, Napoli sconfitto a Bologna, Roma pari a Torino, Milan bloccato a Modena dal Carpi… 

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L'esultanza degli interisti Alex Telles, 22 anni e Adem Ljajic, 24 (INFOPHOTO)

La Juve ha vinto senza che l’arbitro abbia dovuto intervenire, ci ha pensato direttamente la Lazio con una autorete (di Gentiletti, nomen omen) e una papera di Marchetti. Evidentemente i romani hanno consumato il bonus lato B tutto lo scorso anno, quando tutto un insieme di colpi di fortuna l’ha portata alla possibilità di accedere alla Champions. Quest’anno pare fra le squadre più deboli del campionato, lenta, presuntuosa e senza costrutto.

Pioli, se non gli danno il foglio di via, ne dovrà fare di lavoro per non rischiare di rimanere invischiato in zone pericolose. La Vecchia Signora è stata la squadra che si conosce: tosta, quadrata e mai doma. Ritengo non abbia la forza di lottare per campionato e coppa, dovrà scegliere. I Bauscia sono ritornati a vincere per 1-0 ma stavolta in modo diverso rispetto alle precedenti volte. La squadra ha dominato il Genoa e questo non è un grande merito, dimostrando un assieme forte con delle ciliegine dolcissime: Ljajic, Biabiany e Jovetic.

Purtroppo le manca Icardi che in una squadra di solisti trova posto con difficoltà e, specialmente, non riesce ad essere servito come converrebbe ad un cannoniere par suo. Dovrà imparare a fraseggiare meglio con i compagni altrimenti rischia di divenire più un problema che un valore aggiunto. Certo che la difesa milanese si è dotata di due centrali che non si vedevano dai tempi di Picchi e Guarneri. E se qualcosa sfugge, ci pensa Samir. Così messi, solo con colpi di campione -e in Italia c’è solo Higuain- si potrà superarli. Gasperini si è dichiarato soddisfatto della partita del Genoa, contento lui…

Comincia a preoccupare i suoi tifosi la Roma. Col Torino ha buttato la vittoria anche per un errore arbitrale ma non l’avrebbe meritata: non ha fatto niente per vincere, la rete segnata è nata da un errore pacchiano di Padelli, praticamente una frittata in… Padelli (mi vengono così). Intanto per i milanesi e dintorni è iniziato il ponte di Sant’Ambreus e dell’Immacolata. Pare che la gente che si è buttata in gite sia in numeri nettamente superiore agli scorsi anni: o la gente si sente quasi fuori dalla crisi o siamo al canto del cigno, spendiamo fino a che ce ne abbiamo. Lo notiamo anche nel settore maggiormente atto a far comprendere l’andamento dell’economia, quello della macchina utensile. Gli investimenti sul mercato nazionale sono in aumento e questo è un buon segno.

Ce n’è bisogno, fra poco Ucimu presenterà i risultati dello studio decennale sul Parco Macchine installato in Italia, vi assicuro che ci sarà molto da riflettere. Così come bisogna riflettere sulla sconfitta, inaspettata, del Napoli a Bologna dove un grande Destro ha fatto il verso al Pipita. Donadoni è un grande allenatore, spesso sottovalutato. I partenopei sono arrivati all’incontro scoppiati psicologicamente dopo l’incontro con l’Inter. Forse avevano nella testa il terrore per i due pali dei milanesi nei dieci secondi finali dello scontro. Sarri, solo lui, ha visto una partenza in fuorigioco sulla prima rete dei felsinei: se continua così lo chiameranno o’chiagnone. Netta vittoria della Fiorentina che ora si è piazzata al secondo posto battendo un’Udinese inconsistente e con Di Natale oramai al capolinea di una gloriosa carriera. Non cede mai il…

…Chievo che va a vincere nonostante il Frosinone abbia fatto una prestazione migliore. La vicina di casa Hellas possiamo già considerarla retrocessa, ha cambiato allenatore ma preso un’altra legnata dall’Empoli: per ricuperare ci vorrebbe almeno Messi, più facile per un cammello passare nella cruna di un ago che per il Verona salvarsi (non è mia l’originale).

Zamparini ha fatto il solito casino, cosa bisogna fare per finire sui giornali, cambiando un allenatore amato dai giocatori con il vecchio Ballardini e precipitando dal centro classifica alla zona pericolosa. Reja sta portando in alto l’Atalanta: bene così, l’è u^ brao scet. La Dea ha dominato in lungo e in largo, scommetto che Iachini tornerà in settimana ad allenare i rosanero. Zengaaa, tornaa, per favoreeee: chiamiamolo a gran voce altrimenti per la Samp saranno augelli non zuccherati. Con Montella ad allenare la B può arrivare (vena poetica). Il Sassuolo, con una normalissima prestazione, l’ha sotterrata.

Mediocre, come spesso negli ultimi anni, la prestazione del Milan a Modena contro il volitivo Carpi. Questa volta non è servito neanche l’ingresso del portafortuna Luiz Adriano. Pareggio giusto e nuovo passo indietro dei casciavid che l’ingresso in Champions cominciano a vederlo con un potente telescopio. Rimaniamo buoni, ci stiamo avvicinando al Santo Natale, a rivivere il fatto che ha determinato l’inizio della nostra civiltà.

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