Serie A/ Juventus: manuale distruzione. Gnok…verrà buono

- Alfredo Mariotti

Serie A 2014-2015, 31^giornata: il commento e l’analisi di Alfredo Mariotti. Juventus sempre più vicina allo scudetto, Roma e Lazio appaiate al secondo posto, Inter-Milan 0-0…

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Qualcosa si sta muovendo! L’ultimo indice trimestrale degli ordini di macchine utensili, raccolti dai costruttori italiani nel primo trimestre di quest’anno, è più di due punti percentuali superiore agli ingressi dello scorso anno. Questo significa che, specialmente in Italia, il cavallo economico ha ripreso a bere. Sperem! La stessa aria si respira a livello di coppe europee. La Juve aveva l’impegno più facile e lo ha positivamente svolto, anche perché gli avversari hanno accettato che la loro area fosse lunga venti metri con facilità di avere rigori contro. Bene Napoli e Fiorentina contro due squadre toste.

Bello l’intervento, in lingua inglese, ad un gruppo di studenti americani del nostro Presidentissimo Renzi. Mi ha dato l’opportunità di ricuperare molta stima in me stesso: cavoli, so l’inglese e ho un’ottima pronuncia! Chi non ha per niente potuto aumentare il concetto di se stesso è Pioli che ha mostrato, ancora una volta, come non si deve giocare contro la Gobba. Speriamo lo comprenda per la finale di coppa Italia. Si deve stare indietro, lasciarle gestire la palla e colpirla in contropiede; non andare sconsideratamente all’attacco è il primo comandamento! Hanno davanti Tevez, il miglior contropedista del campionato e Pioli manda tutta la squadra avanti. Ma va! Mezz’ora e partita finita con “aggiunta” definitiva di quarto scudetto alla Juve.

La Samp, pareggiando in casa con il Cesena, si è un poco complicata la vita per l’Europa. Di Carlo, allenatore del Cesena, docet è uno che ha capito tutto. Se la tua squadra è più debole rimani in difesa, gli altri, se intasi la retroguardia, devono inventarsi giocate da campioni per segnare. E’ come quando giochi a tennis con uno più forte di te: ti metti a fare il pallettaro e se l’avversario non è Federer alla fine sbaglia. Lui si incavola ma tu vinci! Non si riesce a capire certi pseudo tifosi.

A Varese hanno commesso vandalismi allo stadio Ossola. Sono arrabbiati perché la squadra è quasi retrocessa in Lega Pro e la società appare sfaldata. Pretenderebbero sponsor e maggiori investimenti. Ma si rendono conto della situazione economica? Nel varesotto molte aziende sono in difficoltà e l’ultimo pensiero che possono avere è quello di sponsorizzare il calcio che, oltretutto, proprio a Varese ha sempre avuto interesse inferiore ad altri sport, basket in primis, per cui con ritorni di poco rilievo per chi lo vuole utilizzare per promuoversi. Vedremo cosa ne pensa…

…Riccardo Comerio che sta assumendo il ruolo di guida degli industriali varesini. Analogamente a Cagliari un gruppetto di esagitati ha preteso che i giocatori rendessero loro conto dello scarso rendimento della squadra. Ma cosa protendono di più? Cagliari è una piazza gloriosa ma di questi tempi ha dovuto ricorrere al continentale Giulini per avere un Presidente che si avventurasse sulle ceneri lasciate dalla gestione precedente. Giulini ha investito, ha reso disponibile un grande allenatore come Zeman e la squadra, come succede a tutte quelle non provenienti dalle città metropolitane, ha cercato di barcamenarsi con alterna fortuna e spesso contro una sfiga tremenda. Probabilmente retrocederà, ma dove è il problema? Escluse sei o sette squadre le altre possono tutte andare in Europa, se tutto gira bene. O retrocedere, se tutto va male. Bisogna ragionare! So che per molti è difficile ma sforzandosi, talvolta, si può tentare di farlo.

La Maggica, dopo tre minuti, con il Pupone aveva ribaltato la situazione di classifica riportandosi sola al secondo posto che giustamente le compete. Poi un rigore inventato dall’arbitro ha permesso all’Atalanta di pareggiare. La Roma, che è certamente inferiore alla squadra che ad inizio campionato pareva poter togliere finalmente lo scudetto alla Juve, è ancora favorita per il secondo posto su una Lazio che, credo, abbia dato tutto quello che può. Ora le sarà comunque facile mantenere una posizione Champions. Infatti il Napoli ha buttato troppe occasioni e la Fiorentina pare un pò sulle gambe, per loro il secondo o il terzo posto rimarranno una chimera.

Derby de la Madunina. Se lo chiamano lato B è logico che si addica al Milan che su quanto inizi con la B ha grande esperienza. Primo tempo pietoso all’altezza dell’annata delle due squadre. Secondo tempo dominato in lungo e in largo dalla squadra bauscia che ha avuto almeno tre occasioni da rete nitide, due goal annullati di cui il secondo, l’autorete di Mexes, solo l’arbitro ha capito il perché. Culattate a non finire di Lopez e un possibile rigoruccio trasformato in calcio d’angolo. Ma quando gli anni iniziano sfigosamente così finiscono. Bene il giovane Gnokeccetera presentato da Mancini, ha mostrato tecnica e personalità, verrà buono. Dai, andiamocene a dormire che va bene così, di fronte a certi colpi di sedere può andare anche peggio.

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