Serie A/ Pogba come Nocerino e Gnoukouri

- La Redazione

Serie A 2015-2016, 6^giornata: Alfredo Mariotti analizza i temi emersi dal turno di campionato. Prima sconfitta per l’Inter contro una super Fiorentina, Juventus sempre giù…

evra_pogba_higuain
Gonzalo Higuain (infophoto)

Capisco l’atteggiamento di Allegri durante le conferenze stampa: sempre incacchiato. Lui è il tipico livornese che non comprende i propri limiti. Gli era già successo al Milan. Vinto un campionato, più per dabbenaggine interista che per forza intrinseca della squadra, ha accettato che gli distruggessero il giocattolo, per la verità un pò vecchiotto, pensando di essere lui il vero motore dei casciavid. Sappiamo la fine che ha fatto.

E ora, a meno di grandi colpi di chiappe in Champions, la farà con la Gobba: Mazzarri, nemico in quanto sanvincenzino, attende fiducioso. Metterà la squadra in difesa e… avanti con il contropiede. D’altra parte Pogba è come Nocerino, senza l’aiuto di Vidal e Tevez vale Gnoukouri. Dybala è da rivedere e dove sta Zaza non lo sapeva neanche Nino Taranto (questa la capiscono solo gli anziani). D’altra parte il gioco mazzarriano è quello applicato da Sinisa al Milan. Vale anche nel tennis se non sei Federer, stai in difesa sperando che l’altro sbagli. Per vincere attaccando devi essere proprio forte. Lo sta facendo Renzi, stia attento: gli altri giocano di rimessa e aspettano l’errore. Sono gufi furbi, non sono in campo per il Paese ma scroccano quello che possono per loro. La Maggica ha maramaldeggiato con il retrocedendo Carpi, sparring partner ideale per le pseudo grandi. È in corsa per lo scudetto che, sono sicuro, si vincerà con novanta punti, non di più.

Deludente la prestazione del Milan a Genova contro i rossoblù. Subito in svantaggio non ha potuto puntare sul contropiede e, aldilà di qualche tentativo balotelliano, non ha fatto nulla per pareggiare. Il sopravvalutato Romagnoli si è fatto espellere a fine primo tempo costringendo il diavolo a giocare la seconda parte in dieci con quello che ne è conseguito. Insomma, rossoneri più neri che rossi: buio pesto. Un’Inter strampalata ha subito una lezione di gioco e risultato dalla Viola. Handanovic ha regalato le prime due reti e dopo venti minuti la gara era finita. Poi bauscia in dieci per l’espulsione di Miranda e a questo punto i nerazzurri non potevano che pregare per limitare il passivo. Viste le due squadre penso che la Juve abbia ancora molte speranze per tentare la rimonta e piazzare il quinto scudetto consecutivo: Inter e Fiorentina sono due squadre da primato nel campionato svizzero. Non capisco come…

…Mancini abbia preparato l’incontro. Non sapeva che la forza dei toscani è a centrocampo? E chi ha messo? Guarin scoppiato, Perisic non pervenuto e Kondo che, da solo, ha fatto il minimo sindacale per non apparire spettatore non pagante.

Certo che il rigore regalato dopo quattro minuti ha rovinato, anche psicologicamente, una squadra che si è mostrata impreparata a ricuperare, forse si ritenevano imbattibili per grazia ricevuta. Commoventi i tifosi bauscia che hanno continuato a sostenere la squadra fino al termine. Nel secondo tempo i giocatori hanno mostrato qualche idea in più ma, con l’uomo in meno, nulla potevano contro una squadra ottima nel palleggio. Il Toro, battendo di misura il Palermo, si è portato al terzo posto.

Il Sassuolo, pareggiando in casa con il Chievo, ha perso l’opportunità di essere solo dietro Inter e Fiorentina. Non so da quanti anni non succedeva che Juve, Inter e Milan perdessero nella medesima giornata. Domani mattina in ufficio tutti in silenzio e niente sfottò: come cavolo si tira l’ora di pranzo?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori