Serie A/ Il tacco di Lapadula, la Dea bendata e i casting nerazzurri

- int. Alfredo Mariotti

Appuntamento con la consueta rubrica di ALFREDO MARIOTTI sulla Serie A: nella dodicesima giornata la Juventus vince soffrendo a Verona, il Milan lo fa a Palermo con il primo gol di Lapadula

Lapadula_Mati_Romagnoli
Foto LaPresse

Ma chi è il portiere del Palermo? Ma sarà anche stipendiato? Dalla società siciliana o dagli avversari? Vista la partita col Milan meriterebbe un premio dai casciavid che, senza la sua presenza attiva, mai sarebbero arrivati a segnare. Lo penso realmente: se a Montella reggono le “chiappe” i rossoneri vinceranno lo scudetto. Quando trovi Lapadula che segna di tacco tutto è possibile.

Anche l’Atalanta non scherza. Ha giocato meglio del Sassuolo ma la rete del vantaggio è stata frutto di un fuorigioco di almeno un metro; poi passeggiata della Dea che ora rischia di dover pensare all’Europa. Anche il Chievo ha dovuto “scansarsi” e la Juve ha portato a casa i suoi tre punti; non ha trovato una squadra che si sia realmente scansata, a meno di considerare sospetta la presenza di un certo Gobbi fra i giocatori dei veneti.

Il Chievo, a differenza di quanto aveva fatto la Sampdoria, ha affrontato la Vecchia Signora con la squadra migliore possibile e, per quanto ha potuto, ha lottato per ottenere il pareggio. Poi lo strapotere fisico dei bianconeri ha fatto la differenzella molto di moda in questa annata. Non è la solita Juve, ma una rete in più la può sempre fare, in Italia naturalmente…

Meno male che la Roma c’è! Cedesse anche la Maggica non rimarrebbe neanche l’impressione dell’esistenza di una lotta per lo scudetto. Gioca un po’ improvvisando però vince, e questo è un ottimo segno. I Cinesi  stanno inserendo metodi gestionali nelle società di calcio trattandole per quello che sono: aziende produttrici di spettacolo. Però non tengono conto di un fatto, la componente tifosi non è uno spettatore asettico ma è un elemento essenziale nella vita di una azienda calcistica, vuole viverla e non solo vederla; per cui i nuovi padroni non possono limitarsi a pensare di portare una squadra ad alti livelli senza capire che, quotidianamente, c’è il confronto con chi si sente padrone morale della “ditta”.

Il tifoso deve capire con precisione chi è il riferimento nella società, a chi rompere le scatole se le cose non funzionano. Per questo la Beneamata ha bisogno venga nominato un reale AD e non vedere arrivare, quando hanno tempo, un gruppo di cinesi comandati da un ragazzino che, probabilmente, non ha idea cosa significhi il fenomeno calcistico per gli italiani. Sarebbe come se qualcuno comprasse la Torre di Pisa e, non comprendendone la storia, il legame con la gente, la bellezza geniale e l’originalità, decidesse di raddrizzarla e si aspettasse anche l’applauso.

Poi se non hai un AD forte che va In Lega a far valere i tuoi diritti ti trovi con Medel squalificato in modo abnorme e ti annullano reti valide come con Atalanta e Crotone. Suning deve capire che le squadre di calcio non sono delle start up senza storia! A proposito: bene fa il governo a sostenere la nascita di start up, però dovrebbe anche assicurare continuità a quelle Pmi portatrici di tecnologia che stanno funzionando molto bene ma potrebbero avere difficoltà per impossibilità di passaggio generazionale. Perché non si pensa alla nascita di una entità, magari mista pubblico/privato, “infustrialfinanziaria”che si occupi del problema? È sicuramente vitale per il mantenimento dell’attività industriale italiana.

Ciò detto, la giornata calcistica ha poi confermato la tonicità del Torino e la debolezza, in attacco, del Napoli. Senza un goleador non si va da nessuna parte: la Lazio ha tenuto botta senza correre pericoli reali. La Cinointer, dopo un pietoso primo tempo – comunque con una rete di D’Ambrosio annullata per cecità arbitrale – ha iniziato con grande impegno la ripresa; ‘ingresso di Eder ha dato più peso all’attacco che ha messo assieme almeno cinque occasioni da rete ed un numero infinito di calci d’angolo. Di fronte a tanti tuoni non poteva che arrivare un fulmine; ed ecco infatti che, su una splendida apertura di Icardi, cavallo alato Perisic si è involato sulla destra e con un diagonale imparabile ha battuto Cordaz e il Crotone tutto che, per un attimo, aveva spostato l’autobus dalla porta. Il resto è stata gloria bauscia.

Per il casting degli allenatori un suggerimento ai nerazzurri che pare si stiano avviando alla soluzione più logica, Pioli: se ancora possibile, prendano Zola e gli mettano come secondo Gorgon così ci divertiremo tutti!

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