Serie A/ No Icardi, no Champions. Le ragioni di Sinisa, i torti friulani

- Alfredo Mariotti

Serie A, 29^ giornata: il punto di ALFREDO MARIOTTI sul turno di campionato. La Juventus vince ancora ma il Napoli risponde, continua la cavalcata vincente della Roma, si ferma il Milan

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Mauro Icardi - Infophoto

Campionato finito per Icardi, vedrete, e addio Champions per i bauscia. Senza l’unico attaccante che la “butta dentro” l’Inter è poca cosa. Contro il Bologna ha continuato a tenere palla, girare attorno alla difesa felsinea, ma le due reti sono arrivate solo su calci d’angolo.

Dico finito il campionato per il Toro Maurito perché, nella mia insignificante carriera calcistica, ho subito la medesima situazione: scivolata con gamba che rimane “sotto”, distacco, con versanento, del collaterale destro del ginocchio; gamba ingessata per 20 giorni e tre mesi per rimettersi in pista. Icardi ha tutto un altro fisico ma, siccome gli è accaduto il medesimo incidente, due mesi fuori non glieli leva nessuno. Se non avesse versamento allora il periodo per la ripresa sarebbe dimezzato; lo diranno gli esami clinici. Sperem. Mi sono dilungato su Maurito perché è uno dei tre pilastri nerazzurri: lui, Miranda e il portiere, il resto è noia. L’unico decente, fra gli attaccanti acquistati quest’anno, parrebbe Perisic. Gli altri hanno anche il difetto di non comprendere i propri limiti, si credono campioni.

Ma hanno mai visto la grinta e la voglia di vincere dei Gobbi? Con il Sassuolo hanno vinto non per superiorità di gioco, ma per la grande voglia di fare risultato pieno Attaccanti che rientrano e poi si ributtano in avanti, difendono in dieci e attaccano in sette. Valutando i singoli giocatori l’Inter potrebbe giocare alla pari, ma la Juve è squadra, i nerazzurri no. Mi paiono il PD: quando sono vicini alla vittoria se la fanno sotto e cominciano a litigare fra loro, il gruppo si sfalda e addio primato. Pensare al bene comune? Cos’è? Ora i bianconeri vanno a Monaco per continuare la Champions. Sono inferiori al Bayern ma, con la grinta che contraddistingue le loro prestazioni, rischiano anche di farcela porca miseria!

Chi tiene, seppur con piccoli rischi, è la Maggica. A Udine ha vinto con un po’ di paura nel finale; sabato Roma-Inter sarà decisiva per il terzo posto, spero non vinca la migliore. La Fiorentina invece si sta chiamando fuori dalla lotta per l’Europa maggiore, pare alla frutta: non si possono buttare due punti con l’ultima in classifica, in modo particolare se sei passata in vantaggio con un colpo di fortuna. Mi è piaciuta la capacità di reazione del Carpi che, raggiunto dal Frosinone, si è ributtato in avanti fino a trovare il rigore della vittoria. Ora le due squadre, che parevano vittime sacrificali, “rischiano” di salvarsi.

Vergognosa reazione dei tifosi (?) dell’Udinese contro la propria squadra: ma possibile ci si debba sempre far riconoscere? Il calcio è uno sport e, se la Roma è più forte, non è intelligente prendersela con quelli che dovrebbero essere i propri beniamini, non si fa che peggiorare la situazione. Scommetto che ora cacceranno l’allenatore; con ciò, vedasi Palermo, la situazione non potrà che peggiorare.

Non può peggiorare, forse, il Milan. Dopo una piccola reazione negli ultimi due mesi, ora sembra una squadra sfaldata: l’allenatore è stato messo in discussione per tutto il campionato e, dopo il pareggio con il Chievo, pare finalmente si sia sfogato: “Con questi giocatori non si può fare di più”. Sinisa ha ragione! Non credo che Balotelli e Bertolacci li abbia scelti lui, la società deve farsi l’esame di coscienza e prepararsi al prossimo campionato e alla finale di Coppa Tim che le è piovuta dal cielo con una dolcezza superiore a quella della biblica manna. In questa giornata di campionato i casciavid hanno anche rischiato di vincere ma sarebbe stata una indecenza; il Chievo ha giocato meglio e, alla fine, il pareggio sta più stretto ai i veronesi che al Milan.

Il Napoli, contro il povero Palermo, ha sbloccato la partita con uno di quei rigori che, normalmente, vengono assegnati solo alla Juve. Poi ha controllato, con facilità, l’incontro. I rosanero, in questo periodo, sono la squadra meno combattiva della serie A per cui giocarci contro è zucchero. Gli azzurri corrono ma la palla non gira più rapidamente come un mese fa; la stanchezza affiora e, con l’arrivo della primavera, possono rischiare lo “scioppone”. Con i bianconeri che non rallentano e la Roma che vince, debbono sperare che san Gennaro, sabato prossimo, faccia un inciucio con Sant’Ambreus per tenere a bada la Maggica. Non sarà semplice, ma nel calcio il tifo, talvolta, fa miracoli.

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