Serie A/ Ballerini smagliati a Milano, Higuain punta il pompiere Gunnar

- Alfredo Mariotti

Serie A, il punto sulla 37^ giornata a cura di ALFREDO MARIOTTI: il Napoli blinda il secondo posto e l’Inter si aggiudica il quarto, Frosinone in Serie B e Juventus che torna a perdere

HiguainAllanHamsik_Napoli
Foto Infophoto

Certe volte sarebbe meglio perdere con dignità anziché vincere giocando oscenamente? È una domanda per rispondere alla quale dovremmo organizzare una tavola rotonda con sociologi, imprenditori, economisti, naturalmente con l’aggiunta di Crepet.

La Bossi Fedrigotti potrebbe fare da Chairwomen. Infatti, pur essendo la finalità del calcio quella di buttare nella rete avversaria un pallone in più rispetto a quelli che la controparte mette nella tua, credo che gli spettatori allo stadio – o i più fortunati televisivamente – che ieri hanno assistito alle gare delle due milanesi ad un certo punto abbiano cominciato a sperare che le avversarie segnassero per smetterla di fingere contentezza per la vittoria di due squadre veramente inguardabili.

Succede poi che alcuni giocatori, nei bauscia e nei casciavid, alzino la voce per dire che non si sentono apprezzati pur essendo dei campioni. Do loro un consiglio: non giochino mai a nascondino, nessuno li andrebbe a cercare! Oramai le squadre di Milano le fanno giocare di sabato come avanspettacolo. E’ giusto così: paiono quelle ballerine che si esibivano, con le calze smagliate, prima degli spettacoli di Macario che, nel nostro campionato, corrispondono alle partite di Juve, Napoli e Roma.

L’Inter ha battuto l’Empoli, giunta a San Siro con al seguito una trentina di tifosi, solo perché la squadra ha corso per una quarto d’ora in totale ma, data la differenza tecnica delle due rose, sono stati sufficienti ad imporsi con l’aiuto della dea bendata. Se non verrà preso un regista che faccia girare il centrocampo in modo adeguato i nerazzurri, nel prossimo campionato, non potranno che peggiorare. Vendano Handanovic alla Maggica e, nella trattativa, inseriscano l’acquisto di Paredes che, con il sussurrato acquisto Banega, potrebbe rilanciare la Benamata.

Il Milan pare messo ancora peggio: per stroncare il Bologna ha avuto bisogno dell’appoggio di “tutti”, e scrivendo “tutti” capite cosa intendo. Il Bologna ha giocato praticamente tutta la gara in dieci, non le è stato assegnato un plateale rigore di Romagnoli su Floccari all’inizio, si è vista annullare una rete nel finale perché il pollo Masina ha toccato il pallone, che già aveva superato Donnarumma e stava entrando tranquillo in rete, costringendo l’arbitro ad annullare la rete per fuorigioco. Per il resto solito Milan da ricostruire completamente; non oso immaginare dove sarebbe se non usufruisse della solita decina di rigori per campionato. Ai rossoneri rimane un’ultima speranza: battere i Gobbi nella finale di Coppa Tim.

Con la vittoria fregherebbe al Sassuolo il posto in Europa Legue. A proposito di Bologna: in settimana si svolgerà, a partire da mercoledì, l’importantissima mostra delle macchine lavoranti per deformazione lamiera. Si aspettano 25000 visite con almeno 2000 di provenienza estera. Quasi completate le sentenze dell’anno calcistico Frosinone retrocesso con grande onore, Carpi in attesa e punito per aver buttato al vento due calci di rigore in una partita decisiva proprio mentre il Palermo si salvava a Firenze contro una Viola che corre ma non punge più. Tutto verrà deciso nell’ultima giornata: per l’Europa dove il Sassuolo continua a precedere il Milan e per la serie B dove, se non ci mette mano Zamparini, dovrebbero salvarsi i rosanero.

Che botta al derby della Lanterna per la Samp! Tre a zero e grande festa rossoblu. Stesso risultato della Maggica con il Chievo per festeggiare la seicentesima partita del Pupone Totti, che non ha segnato ma è riuscito a piazzare l’assist per l’ultima rete. Ora chi raggiungerà il secondo posto in classifica? La Maggica Roma o il Napoli che espugnando Torino ha posto una ipoteca di certezza sul piazzamento d’onore? Higuain tenterà nel prossimo turno di battere il record di Gunnar Nordahl, il pompiere milanista, che è di 35 reti in 37 partite (e quindi in un campionato a 20 squadre).

Resiste invece il record di 33 reti in 34 partite del grande interista Angelillo. Fatale Verona stavolta per la Juve, uscita sconfitta nel testa coda del massimo campionato. Forse ha cominciato a risparmiarsi per la finale di coppa Tim con i rossoneri; se fosse così per i milanisti sarebbe l’addio ai sogni di gloria. Conclude la sua carriera con una rete, su rigore, Toni: ottimo attaccante campione del mondo 2006. Buon futuro! Rimane un’ultima considerazione: anche quest’anno l’Inter è campione di Milano, che non è poca cosa, e prima nella classifica del campionato dei “normali”. Juve, Napoli e Roma sono di un altro pianeta!

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