Serie A/ Icardi Matador e l’Inter va, Balotelli rinasce a Nizza?

- Alfredo Mariotti

Serie A, il punto sulla quinta giornata a cura di ALFREDO MARIOTTI. La Juventus torna in testa alla classifica, terza vittoria consecutiva per l’Inter, anche il Milan sembra in ripresa

IcardiMatador
Foto LaPresse

Comincia bene per Milano questo turno infrasettimanale di serie A. Il Milan ha vinto tranquillamente contro una Lazietta presentatasi senza il proprio miglior giocatore, Biglia, e con in porta, anziché il portiere, un citofono con targhetta Strakosha. Questi, da solo e con l’aiuto dei compagni, ha tentato più volte l’autogoal; però si sono mostrati incapaci anche in questo. Contro questa mezza squadra i casciavid, senza infamia e senza lode, si sono cuccati i tre punti. Ottimo fieno in cascina per tentare l’approdo in Europa League. Poi a Milano sono arrivati Renzi e Calenda per presentare un grande piano, Industria 4.0 che, inserito nella prossima legge di bilancio, darà fiato a chi, investendo, vorrà mantenere competitiva la propria azienda nel mondo della digitalizzazione.

A Empoli l’Inter è partita quasi fosse il Real: Joao Mario imperatore del centrocampo, Candreva rifinitore eccelso e Maurito matador. Poi qualche pecca in mediana con Kondogbia che pare nel “mondo delle nuvole” e Medel un po’ meno pitbull del solito. L’Empoli, pur dominata dai bauscia come già successo alla Juve, si è mostrata una buona squadra che sicuramente si salverà, ma contro questa Inter è impossibile far partita per tutte le squadre. Tre vittorie consecutive per i nerazzurri: nessuno più si ricorda quando le avevano ottenute.

Chi meraviglia in positivo è il Chievo: leggendo la formazione ci si stupisce sia nel massimo campionato, poi la vedi giocare e, sotto la regia del bravissimo Maran, capisci perché ha battuto Inter e Sassuolo. L’Atalanta, invece, meraviglia in negativo. Sconfitta in casa con il Palermo, con goal all’ultimo minuto, è veramente nei guai e  per Gasperini sarà dura mangiare il panettone del Balzer. La Sampdoria, partita a razzo, è poi incorsa in tre sconfitte consecutive frutto di una involuzione di gioco preoccupante. Sempre altalenante la Fiorentina, buona in casa ma mediocre nelle partite esterne; se non vinci con l’Udinese sarà difficile raggiungere l’Europa.

In testa alla classifica ha parzialmente ceduto il Napoli: pareggio con il Genoa e ringraziamenti a San Gennaro che non ha permesso ai rossoblu di aggiudicarsi, come avrebbero meritato, l’incontro. Maramaldeggianti Roma e Juventus: la Maggjca, contro il povero Crotone che a Natale potrebbe già essere in B, ha ritrovato le capacità da goleador dì Dzeko e del Faraone. Questo è di buon auspicio per il campionato dei giallorossi. Legnate della Gobba incavolata ai cagliaritani: Allegri ora dirà che questa è stata la miglior partita degli ultimi trent’anni. Ma nel calcio non è possibile essere obiettivi? Per scusarsi della netta sconfitta di San Siro ha affermato che era stata la più brutta partita del trentennio e che sarebbe stato più giusto se fosse finita in pareggio. Ma cosa ci vuole ad ammettere e dire: domenica scorsa la Beneamata si è mostrata più forte in tutto?

Può capitare ed è capitato, come Balotelli che ha piazzato altre due pere nella rete e il Nizza è balzato in testa alla classifica. E se il gnaro bresciano fosse rinsavito? Sarebbe un ottimo risultato per lo spettacolo e per la nazionale Purtroppo desolazione sugli spalti di tutti i campi; d’altra parte se non ci sono spettatori alla domenica come è possibile sperare che la gente frequenti lo stadio durante la settimana?

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