“Laici voteranno al Conclave”: cos’è il documento smentito dal Vaticano/ Verità o attacco a Papa Francesco?

- Niccolò Magnani

Cos'è il documento del Vaticano citato da due siti Usa che aprirebbe al voto dei laici al Conclave: la smentita del card. Ghirlanda e le "voci" nella Chiesa americana contro Papa Francesco

Papa Francesco, Sinodo Papa Francesco con i partecipanti al Sinodo dei Vescovi (LaPresse, 2023)

DAGLI USA UN NUOVO “MISTERO” SUL VATICANO: “DOCUMENTO PER FAR VOTARE ANCHE I LAICI AL PROSSIMO CONCLAVE”

Se già il Sinodo sulla Sinodalità per molti era stato una sorta di “prova generale” del prossimo Conclave, le notizie che arrivano da due siti cattolici americani spingono ancora più sulla presunta “rivoluzione” che sarebbe pronta in Vaticano in vista della nomina per il prossimo Papa. Come racconta oggi Massimo Franco sul “Corriere della Sera”, ci sarebbe un documento “fanstama” sul Conclave che vedrebbe l’aggiunta – oltre ai cardinali – di un 25% di elettori laici che voterebbero per il nuovo Pontefice della Chiesa Cattolica dopo Papa Francesco.

La novità rimanderebbe appunto all’ultimo Sinodo, il primo della storia dove l’assemblea ha visto votare anche alcuni elementi laici (non vescovi o consacrati): il tema è che davanti alla denuncia fatta dai due siti “The Pillar” e “The Remnant” ancora non è ben chiaro se questo documento esista oppure no, specie dopo la smentita secca arrivata dal Vaticano proprio al “Corriere” con il cardinale Gianfranco Ghirlanda, canonista di fiducia del Papa, Tutto nasce il 4 novembre scorso quando “The Pillar” esce con un articolo in cui si parla di un documento già preparato dalla Santa Sede durante gli ultimi mesi: a stretto giro anche il quotidiano conservatore “The Remnant” esce con un articolo in cui viene riportato come sia stato lo stesso cardinale Ghirlanda ad essere incaricato da Papa Bergoglio di rivoluzionare il sistema di elezione del Pontefice nel Conclave. «Papa Francesco ha delegato il cardinale Gianfranco Ghirlanda a sviluppare un progetto di revisione del processo di elezione papale, alla luce dell’approccio al dialogo utilizzato durante il sinodo sulla sinodalità, secondo fonti vicine alla Segreteria di Stato vaticana», si legge nell’articolo Usa che ha aperto un nuovo potenziale “scontro” sull’asse Chiesa Usa-Vaticano dopo i già diversi dossier complessi anche molto recenti (tra cui l’allontanamento dal Vaticano del cardinale tradizionalista Edmond Burke).

LA SMENTITA DEL VATICANO AL DOCUMENTO SUL CONCLAVE: ORA COSA SUCCEDE

Nel documento citato dai media Usa, nel prossimo Conclave si punta ad avere un 25% di elettrici laici (uomini e donne) e anche suore. Dopo più di un mese, quando ormai il caso negli Stati Uniti era “esploso” all’interno della Chiesa americana, arriva la smentita secca del cardinale Ghirlanda al “Corriere”: «È una menzogna che io stia preparando un documento sul Conclave. È falso che mi sia visto col Papa per discuterne. La realtà è che non ne so nulla, né mi è stato mai chiesto un parere. Non sono implicato. Se poi si sta elaborando qualcosa altrove, non ne sono a conoscenza…». Insomma, per il canonista di fiducia del Santo Padre la notizia sul voto dei laici al Conclave è completamente falsa e senza fondamento.

Resta dunque da capire l’origine di tali “voci” citate dai due media Usa per comprendere se vi sia in atto un nuovo attacco dell’area tradizionalista americana contro il Pontificato di Francesco o se invece vi sia qualcosa di reale nel progetto di fatto già andato in scena con il Sinodo sulla Sinodalità. Quello che filtra da Oltretevere è una certa insofferenza alle “sparate” americane, considerate frutto di un largo progetto conflittuale contro il Magistero di Bergoglio: di contro, emergono comunque voci di preoccupazione nella Chiesa per la situazione che si apre davanti al Conclave con 99 dei 137 cardinali elettori che sono stati nominati da Papa Francesco. Come riporta anche Franco, secondo gli avversari del Papa «questo rivelerebbe l’intenzione di preconfezionare l’esito del futuro Conclave». Per i fedeli cattolici il tema del Conclave, al di là delle trame politiche, non può non considerare il fatto misterioso della presenza dello Spirito Santo nelle aule chiuse del Conclave, che già in passato ha visto prevalere logiche “differenti” da quelle delle analisi pre-elezione. Addirittura secondo uno dei collaboratori più vicini a Papa Francesco ha detto al “Corriere” che l’opera di una frangia della Chiesa americana «è un’azione del Maligno che vuole dividere la Chiesa con le menzogne». Non resta dunque che osservare lo svolgersi degli avvenimenti nei prossimi mesi, a cominciare dal documento finale che il Sinodo sulla Sinodalità produrrà al termine della sessione finale nel settembre 2024: se una “rivoluzione” sul voto dei laici anche al livello più alto delle decisioni della Chiesa, come il Conclave, sia davvero in arrivo o se si tratti di una mera “fake news” che denota però quantomeno la continua divisione presente all’interno della Chiesa (forse non solo negli Stati Uniti).





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