Lampedusa, 872 migranti con 29 sbarchi in 24h/ Collasso hotspot in 1200 per 350 posti

- Niccolò Magnani

Hotspot di Lampedusa verso il collasso: 29 sbarchi in 24 ore con 872 migranti salvati e condotti in Sicilia. L’emergenza continua: in arrivo altri 87 disperati dalla Libia

Migranti a Lampedusa
Migranti al largo di Lampedusa (LaPresse)

ALLARME MIGRANTI A LAMPEDUSA: 29 SBARCHI IN 24 ORE

Da giorni tornata in “auge” per la crisi di Governo, l’emergenza immigrazione diviene non più “solo” una questione politica tra Lega e il Ministro degli Interni Luciana Lamorgese, ma assume i contorni di una vera propria “bomba sociale” pronta ad esplodere nell’isola di Lampedusa in Sicilia. Da sabato 23 luglio fino alla mattina di domenica 24 luglio sono avvenuti 29 sbarchi nell’isola di primo soccorso per i tanti clandestini salvati/naufragati nella traversata dall’Africa settentrionale (in particolare modo dalla Libia) verso le acque SAR Italia. In tutto sono stati 892 i migranti salvati e condotti a Lampedusa dopo le diverse operazioni di salvataggio messe in campo dalle motovedette della Guardia Costiera italiana, reso tra l’altro non semplice dalle difficili condizioni di navigazioni.

522 persone arrivate sabato, 350 solo domenica mattina secondo i numeri in mano all’ANSA: ci sono purtroppo anche 5 cadaveri ritrovati a bordo del peschereccio alla deriva al largo delle coste di Calabria e Sicilia, sui 674 giunti nelle scorse ore. Dopo il salvataggio delle motovedette il trasferimento per la gran parte di essi sulla Nave Diciotti della Guardia Costiera, mentre 179 migranti, tra cui 30 minori (e insieme ai 5 cadaveri rinvenuti) sono stati condotti a Messina. Sbarchi e viaggi disperati verso le coste italiane sono riprese da settimane ormai, secondo gli esperti analisti, per le peggiori condizioni economiche dei Paesi di partenza, per gli strascichi della pandemia e soprattutto per le conseguenze dirette o indirette (crisi del grano, ndr) della guerra in Ucraina.

HOTSPOT LAMPEDUSA AL COLLASSO: 1200 MIGRANTI CON CAPIENZA DI SOLI 350 POSTI

In particolare è l’hotspot di prima accoglienza di Lampedusa ad essere considerato senza esagerare “al collasso completo”: riporta ancora l’ANSA citando le autorità locali, «L’hotspot, con 1.184 ospiti, è di nuovo in piena emergenza dopo la raffica di soccorsi al largo della più grande delle isole Pelagie e dopo gli approdi di numerosi barchini che sono riusciti a giungere direttamente la terraferma: fra Cala Pisana e molo Madonnina».

Al momento non sono ancora previsti trasferimenti per provare ad alleggerire il carico di una struttura costruita con capienza massima di 350 posti: è chiaro però che se il ritmo degli sbarchi dovesse proseguire nelle prossime ore, la politica dell’accoglienza tout court senza trasferimenti e ridistribuzioni in ambito europeo. Subsahariani, pakistani, bengalesi, egiziani, sudanesi, tunisini e marocchini sono le nazionalità principali dei disperati migranti in arrivo nelle ultime ore a Lampedusa, così come era avvenuto qualcosa di simile giusto due settimane fa. In quel caso fu necessario utilizzare la nave San Marco (seconda nave della classe San Giorgio) – un mezzo anfibio di 135 metri di lunghezza – che ha fatto una sorta di “spola” con Pozzallo per trasferire i migranti. L’emergenza non si placa e ancora stamane la nave Ocean Viking di Sos Mediterranee ha avvistato e soccorso un gommone in acque internazionale, al largo della Libia: 87 persone a bordo, di cui 57 minori non accompagnati. Si rinnova l’appello-attacco del leader leghista Matteo Salvini al Governo dimissionario: «Quattrocento undici clandestini sbarcati in poche ore, Lampedusa in emergenza. Il 25 settembre gli italiani potranno finalmente scegliere di cambiare: tornano sicurezza, coraggio e controllo dei confini».







© RIPRODUZIONE RISERVATA