Laura Ziliani/ Sindaco di Temù: “Mirto su Facebook aveva foto di sette sataniche”

- Alessandro Nidi

Laura Ziliani, parla il sindaco di Temù, Giuseppe Pasina: “Abbiamo bisogno di tranquillità, i cittadini sono infastiditi dal sospetto che c’è sulla comunità”

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Laura Ziliani (Storie Italiane, 2021)

L’omicidio di Laura Ziliani, l’ex vigilessa trovata morta nel Bresciano quest’estate, a tre mesi dalla sua scomparsa da casa, è stato nuovamente trattato a “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele. In collegamento audiovisivo è intervenuto il sindaco di Temù, Giuseppe Pasina: “Pensiamo venissero fatti riti satanici nella ‘casa delle croci’, ma non abbiamo mai avuto conferma o segnalazioni anomale di frequentazioni di questa casa da parte di persone strane. Mirto Milani, in particolare, avrebbe fatto parte di una setta satanica, tanto che sul profilo Facebook aveva riprese di riti satanici e di croci all’incontrario, poi cancellate subito dopo la scomparsa di Laura”.

A proposito dell’edificio, il primo cittadino ha affermato: “Quella casa era l’ex casa alloggi dei dirigenti della società elettrica, sfruttata quando hanno costruito la centrale. È in disuso da quarant’anni. Può essere che sia stato un posto dove effettivamente è stato portato il corpo. Se valutiamo bene la teoria del medico in cui si dice che il corpo è stato messo in un posto al chiuso, quella casa potrebbe essere stata il posto ideale per conservarlo”.

LAURA ZILIANI, IL SINDACO DI TEMÙ: “TRANQUILLITÀ PAESE NON C’È PIÙ”

Nel prosieguo del dibattito televisivo sulla morte di Laura Ziliani, il sindaco di Temù ha riferito di fronte alle telecamere di Rai Uno che “la comunità è molto scossa. Da cinque mesi tutti siamo preoccupati, agitati. C’è la presenza continua di tutti i media, ci sono le indagini in corso… Effettivamente non fa piacere che questo caso non venga chiuso. Ci auguriamo che avvenga quanto prima, perché abbiamo bisogno di tranquillità e di recupero della nostra vita. I cittadini sono infastiditi dal sospetto che c’è sulla comunità”.

Il primo cittadino ha infine ricordato che sono stati controllati tutti i casolari presenti sul territorio, ma non ha la piena certezza di quando sia avvenuta la verifica della cosiddetta “casa delle croci”, che comunque rientrerebbe, a suo dire, nel novero dei fabbricati oggetto di verifica da parte degli inquirenti.

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