Libia, Turchia pronta a intervento militare per appoggiare Tripoli/ Ue in agitazione

- Davide Giancristofaro Alberti

Libia, Turchia pronta intervento militare per appoggiare Tripoli. Erdogan potrebbe spedire truppe in appoggio al governo libico

receptayyip_erdogan_3_turchia_lapresse_2017
Recep Tayyip Erdogan (LaPresse)

La Turchia sarebbe pronta ad inviare delle truppe in Libia, per respingere l’offensiva del generale Khalifa Haftar contro Tripoli. L’intervento sarebbe subordinato ad un’eventuale richiesta dell’unico governo riconosciuto a livello internazionale, leggasi quello di accordo nazionale guidato da Fayez al Serraj. A spiegarlo senza troppi giri di parole è stato il presidente turco, Erdogan, che ha appunto annunciato: “Se la Libia dovesse chiedere assistenza militare, la Turchia prenderà una decisione in merito in modo indipendente. Non chiederemo il permesso a nessuno″. Qualora la Turchia dovesse entrare nel conflitto, la questione entrerà nel Consiglio europeo previsto per domani, giovedì 12 dicembre, a Bruxelles, come fanno sapere fonti europee. Come ricorda l’Huffington post, la questione è molto delicata, in quanto l’Unione Europea è un po’ con le mani legate, tenendo conto che Erdogan è colui che blocca tutti i flussi migratori proveniente dai Balcani.

LIBIA, TURCHIA PRONTA INTERVENTO MILITARE, VON DER LEYEN: “INACCETTABILE”

Nel contempo, difficile anche prendere una posizione nei confronti di Al Serraj, anche se questi ha voltato le spalle all’Italia, il paese che più si è battuto negli ultimi anni per legittimare il governo di Tripoli. Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha già convocato nella mattinata di ieri un vertice a Palazzo Chigi con il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Nel contempo si è già esposta la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che ha definito l’accordo fra Tripoli e Ankara “inaccettabile”, aggiungendo: “Invieremo un chiaro messaggio alla Turchia”. Sulla questione si era invece espresso poco tempo fa il Premier Conte: “Non esiste un’opzione militare risolutiva, solo un processo politico inclusivo potrà condurre ad una stabilizzazione piena e duratura del Paese”. Simile il pensiero di Di Maio: “Se veramente vogliamo stabilizzare la Libia, l’Europa deve far sentire la propria voce. L’Europa rischia di essere inconsistente in Libia. Il tema libico ci preoccupa tantissimo come Italia, e deve preoccupare l’intera Unione Europea”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA