Lite Bonaccini-Barca su reddito cittadinanza/ “Gente su divano” la replica “Vergogna”

- Silvana Palazzo

Stefano Bonaccini e Fabrizio Barca, lite sul reddito di cittadinanza: “Gente sul divano”. La replica dell’ex ministro via social: “Vergogna per le sue parole”

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Stefano Bonaccini (LaPresse)

Lite tra Stefano Bonaccini e Fabrizio Barca sul reddito di cittadinanza. Lo scontro è partito dalle dichiarazioni del presidente della Regione Emilia-Romagna, il quale in una intervista al Quotidiano.net ha spiegato di non essere mai stato entusiasta della proposta del Movimento 5 Stelle. «Una mamma e un papà guardano la tv al pomeriggio con i figli sul divano: ma lo fanno non perché lo vogliono, ma perché non lavorano. La politica dovrebbe avere il compito di dare loro un assegno per poco tempo e poi farli alzare da quel divano, farli uscire di casa e farli andare a lavorare, perché è il lavoro che dà dignità, non un assegno». Queste parole hanno fatto infuriare Fabrizio Barca, il quale ha affidato ai social la sua risposta indignata. «Vergogna Presidente. Vergogna per le sue parole. Per la sua caparbia convinzione che “sei povero? colpa tua” “non lavori? colpa tua”. E osa dirlo con un 10% di Italiani senza risparmi per chiudere il mese. E -8% di caduta occupazione giovani Vergogna!», ha scritto l’ex ministro su Twitter.

LITE BONACCINI BARCA E DIBATTITO SOCIAL

Lo scontro velenoso ha innescato subito il dibattito sui social. In alcuni casi il governatore Stefano Bonaccini è stato “assolto” dagli utenti, i quali si sono scagliati contro giornalisti e comunicatori, accusandoli di aver distorto il pensiero del presidente della Regione Emilia-Romagna. Altri utenti, invece, hanno riproposto le precedenti critiche di Bonaccini al reddito di cittadinanza. Ma Fabrizio Barca è nuovamente intervenuto contro quelle “interpretazioni”. «Purtroppo è il virgolettato che ho letto “La politica dovrebbe avere il compito di dare loro un assegno per poco tempo e poi farli alzare da quel divano farli uscire di casa e farli andare a lavorare”». Ma l’affondo di Bonaccini non è rivolto solo al Movimento 5 Stelle, ma anche a quella parte del Pd che, a detta del governatore, asseconda le politiche grillini. Infatti, ritiene che una buona parte del Pd sia «troppo subalterna» e poco «riformista». Inoltre, ha criticato anche la politica dei bonus: «Anche su quelli non sono così d’accordo, ad esempio. Il vero valore è il lavoro».



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