LOCATELLI “OBBLIGO VACCINALE NON È ESCLUSO”/ “Verso seconda dose per vaccinati J&J”

- Chiara Ferrara

Franco Locatelli non esclude la possibilità che in Italia possa essere istituito l’obbligo vaccinale, ma ammette che il Paese è in una situazione migliore rispetto a Gran Bretagna e Germania

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Franco Locatelli a Che tempo che fa

Nel corso del suo intervento a Che tempo che fa il professor Franco Locatelli ha parlato anche della seconda dose di vaccino anti Covid per chi ha ricevuto il monodose Johnson & Johnson. “È largamente possibile che si proceda con il richiamo, ma potrebbero ricevere quello con i vaccini a mRna, come Pfizer e Moderna. Bisognerà procedere velocemente dopo che arriverà il via libera degli enti regolatori”, ha dichiarato il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico. Per quanto riguarda, invece, i vaccini ai bambini ha dato delle indicazioni rassicuranti: “Nel giorno in cui Pfizer ha annunciato l’efficacia del vaccino del 91% per i bambini, la Fda ha chiaramente detto che i benefici superano di gran lunga qualsiasi potenziale rischio. Nella fascia 5-11 anni si è impiegata una dosa che è di un terzo rispetto a quella che abbiamo ricevuto noi”.

Infine, ha parlato della terza dose: “Certamente è raccomandabile a fragili per patologie e/o età. Questa la chiamerei dose addizionale ai soggetti immunodepressi, in cui così si ha una risposta maggiore. In questo momento non ci sono evidenze di una necessità per i giovani”. (agg. di Silvana Palazzo)

Locatelli: “Obbligo vaccinale non è escluso”

Franco Locatelli non esclude la possibilità che in Italia possa essere istituito l’obbligo vaccinale. Il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico ne ha parlato nel corso della puntata di Che tempo che fa andata in onda su Rai 3 domenica 24 ottobre. “Qualora ve ne fossero le indicazioni e gli estremi si potrebbe arrivare a considerare tale ipotesi”, ha detto.

L’esperto, ad ogni modo, ha voluto sottolineare come le campagne di persuasione a favore del vaccino abbiano dato in questi mesi i loro frutti, ma allo stesso tempo ha ribadito che gli appelli a vaccinarsi non sono mai troppi. “E’ vero che siamo all’86% di persone coperte con una dose, e all’82% con due dosi, e nella fascia sopra 70 anni andiamo addirittura sopra al 90%. Ma le persone che mancano devono imparare a volersi bene perché vaccinarsi significa volersi bene e soprattutto volere bene agli altri”, ha detto.

Locatelli sull’emergenza negli altri Paesi

Franco Locatelli, oltre a ribadire la possibilità di ricorrere all’obbligo vaccinale nel caso sia necessario, ha commentato nel corso della puntata di Che tempo che fa la situazione in cui versano altri Paesi, tra cui la Gran Bretagna e la Germania, che si ritrovano a dovere contrastare una nuova ondata del Covid-19. I numeri infatti sono tornati ad alzarsi.

Uno scenario ben diverso da quello dell’Italia, che “non ha pagato un prezzo alle riaperture”. Il presidente del Consiglio superiore di Sanità ha le idee chiare in merito al perché ciò è avvenuto. “La situazione italiana è largamente più favorevole rispetto a quella in Gran Bretagna e in Germania in termini di circolazione virale. Ma tutto questo non è accaduto per caso ma è il frutto di una percentuale più alta di soggetti vaccinati e anche perché c’è stata gradualità nelle riaperture”, ha detto. In particolare, il Paese non ha mai abbandonato le principali armi contro il virus: mascherine, distanziamento sociale ed igiene.



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