Luigi Busà: “Oro karate a Tokyo? Che emozione!”/ “Ho vinto 13 scudetti di fila, ma…”

- Alessandro Nidi

Luigi Busà a “Trends&Celebrities”, su Rtl 102.5 News, ha parlato del suo successo alle Olimpiadi di Tokyo e del futuro del karate ai Giochi

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Francesco Fredella e Luigi Busà (Trends&Celebrities, Rtl 102.5 News)

Luigi Busà, primo oro olimpico italiano nella storia del karate, ha raccontato ai microfoni della trasmissione “Trends&Celebrities”, in onda sulle frequenze di Rtl 102.5 News e condotta da Francesco Fredella e Simone Palmieri, l’emozione del successo a cinque cerchi centrato a Tokyo lo scorso 6 agosto 2021: “Sicuramente è una data che non dimenticherò mai. Questa era peraltro la prima edizione in cui la nostra disciplina sbarcava ai Giochi. Quella medaglia la custodisco gelosamente a casa, fra i simboli dei miei record. Uno di questi? Dal 2006 al 2018 ho vinto consecutivamente i campionati italiani, primato fino a questo momento ineguagliato. Può sembrare facile centrare tredici scudetti di fila, ma tanta gente sceglie di non partecipare alle rassegne nazionali perché lì si ha tutto da perdere”.

In merito alla spedizione in landa nipponica che l’ha portato a conquistare il gradino più alto del podio, Busà ha confessato che preparare le Olimpiadi con il rinvio di un anno a causa del virus “non è stato facile. Tutti noi atleti eravamo mentalmente proiettati al 2020. Un anno di differenza cambia completamente le cose. C’è chi ha scelto addirittura di non partecipare, perché anagraficamente dodici mesi in più pesano, soprattutto dopo i trent’anni, come nel mio caso”.

LUIGI BUSÀ: “FORSE NEL 2024 IL KARATE NON SARÀ ALLE OLIMPIADI”

Busà a Rtl 102.5 News ha quindi rivolto un abbraccio ideale ai suoi conterranei, alle prese con il maltempo in Sicilia (“Si tratta di calamità naturali contro cui occorre stare uniti. Chi ha avuto danni leggeri aiuti chi è più in difficoltà”).

Il suo rapporto col karate risale invece all’infanzia: “Ho iniziato a tre anni e mezzo, mio papà mi ha sempre seguito fino alle Olimpiadi, mi faceva sempre il tagliando. Quindi, sono entrato nella Forestale nel 2008, poi con la riforma Renzi essa è stata accorpata ai Carabinieri e dal 2017 sono carabiniere a tutti gli effetti. La mia carriera andrà avanti fino a quando il fisico mi supporterà, ma diciamo che un altro triennio penso di riuscire a garantirlo, anche se aggiorno questa valutazione di anno in anno. Olimpiadi 2024? La presenza in palinsesto del karate è in discussione, c’è stato un caos politico-sportivo”.



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