Mal “Ero elettricista, poi iniziai a cantare”/ “Nato in Galles ma mi sento italiano”

- Davide Giancristofaro Alberti

L’artista gallese Mal si è raccontato nel salotto di Estate in Diretta: le origini, l’arrivo in Italia, il tifo per la nostra nazionale…

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Mal a Estate in Diretta

Il grande Mal, artista gallese classe 1944, autore di quello storico successo che è Furia il cavallo dell’est, è stato ospite nella giornata di ieri della puntata di Estate in Diretta, classico “salotto” estivo di Rai Uno, condotto da Roberta Capua. Le prime parole Mal le ha dedicate ad un suo video registrato durante i recenti campionati europei di calcio, in cui l’artista ha tifato sia per l’Italia quanto per l’Inghilterra: “Sono nato in Galles ma sono in Italia dal ’66 – ha spiegato – sono più italiano che inglese, ho vissuto più qui che in Galles. Durante le partite dell’Italia io giocavo, facevo il tifo per entrambe in finale”.

Una carriera, che come spesso e volentieri accaduto ad altri artisti, è nata quasi per caso: “La mia carriera? Stavo lavorando come elettricista, mio padre era muratore e volevamo metterci assieme. Il destino mi ha portato altrove, visto che come elettricista stavo lavorando vicino ad una band che suonava, io cantavo mentre lavoravo, passione presa da mio padre. Avevamo un po’ bevuto e mi dissero di salire a cantare e io ho iniziato così la mia carriera”. Quindi ha svelato anche come è nata la sua avventura tutta italiana, che inizialmente sarebbe dovuta durare solo poche settimane: “Italia? Io selezionavo band inglesi da portare qui, senza internet nessuno sapeva cosa accadeva oltre Manica, io andavo lì e li selezionava. All’inizio dovevo lavorare con l’Italia per un mese ma alla fine fu il successo fu così alto che mi proposero di fare un cd. Vennero scelte una decina di canzoni mie inglesi tradotte in italiano”.

MAL: “AL PIPER HO DEDICATO UNA CANZONE, E’ IL MIO OMAGGIO AL LOCALE”

Si arriva poi al suo storico successo, Furia il Cavallo dell’Est, e Mal a riguardo spiega: “Furia il cavallo dell’Est? E’ cambiata la mia vita, non mi aspettavo un successo così, Furia non doveva diventare un disco. La Rai prese dall’America questo telefilm e successe un’esplosione, tutti impazzivano, tutti dovevano stampare Furia. Ho fatto tanti cambiamenti nella mia carriera, ho iniziato cantando canzoni rock, poi ho cambiato con un altro genere, e quindi è arrivato Furia, una carriera su e giù incredibile, ognuno ha una storia a se”.

La conclusione è dedicata al Piper, storico locale che ha dato i natali artistici nel Belpaese a Mal: “Omaggio al Piper? Devo ringraziare quel locale per il mio successo, io sono ormai italiano, ho una moglie e due figli bellissimi. Gli ho dedicato una canzone scritta assieme ad amici”.





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