Mamma e figlia marocchine rubano per fame 10€ spesa/ Ora rischiano 8 mesi di carcere

- Dario D'Angelo

Mamma e figlia marocchine rubano per fame generi alimentari per 10 euro: per aver spinto una guardia giurata rischiano ora 8 mesi di carcere.

Regime carcerario
Carcere (LaPresse, 2019)

Naima Makmouk, 49 anni e Sara Hajib, di 24 anni, mamma e figlia marocchine, hanno rubato per fame generi alimentari per un valore di 10 euro dagli scaffali del Penny Market di Cuorgnè. Ora per questo atto, avvenuto il 10 aprile del 2014, sono imputate in tribunale a Ivrea per rapina impropria e rischiano 8 mesi di carcere. E’ il sito de “La Stampa” a riportare la vicenda delle due donne, oggetto probabilmente di una pena spropositata in relazione all’azione compiuta per soddisfare un bisogno che si potrebbe definire “vitale”. Ciò che è costato caro a mamma e figlia, però, è in particolare la dinamica della fuga delle due: nel tentare di allontanarsi dal supermercato, infatti, le donne avevano spinto via e afferrato per il collo la guardia giurata e un vice brigadiere dei carabinieri sopraggiunto in suo aiuto.

MAMMA E FIGLIA RUBANO PER FAME: ORA RISCHIANO 8 MESI DI CARCERE

Ma cosa avevano rubato mamma e figlia dal Penny Market di Cuorgnè? Come riportato da lastampa.it, Naima Makmouk e Sara Hajib nella borsa avevano una bottiglia di succo di frutta, due confezioni di gamberetti e un tagliere. La refurtiva era poi stata abbandonata all’esterno del supermercato. La guardia giurata, in tribunale, ha raccontato: “Avevo visto le due donne e quella mattina le stavo tenendo d’occhio per il loro fare sospetto e quando le ho viste arrivare alle casse le ho fermate. Poi è intervenuto in mio aiuto un carabiniere fuori dal servizio e a quel punto una delle due donne mi ha afferrato per il collo e spinto via“. Secondo la procura di Ivrea, mamma e figlia sono colpevoli e il pm in aula ha chiesto al giudice che vengano condannate ad otto mesi e al pagamento di 300 euro di multa. La prossima udienza si terrà il 3 febbraio con le repliche e il pronunciamento della sentenza.



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