Marco Bersanelli al Meeting di Rimini 2020/ Diretta video: fascino della fantascienza

- Silvana Palazzo

Marco Bersanelli al Meeting di Rimini 2020, diretta video streaming: il fascino della fantascienza, tra possibile e impossibile. Intervengono anche Maria Chiara Carrozza e Sebastiano Fusco

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Marco Bersanelli (Foto: YouTube)

Fantascienza è anche ciò che si credeva irrealizzabile e che ora è realtà. Visto che il Meeting di Rimini 2020 affronta le domande profonde del presente e indaga sulla nostra condizione di esseri umani, anche la fantascienza diventa protagonista di un panel della celebre kermesse. Alle ore 21:00 di oggi, venerdì 21 agosto 2020, è previsto infatti il dibattito “tra possibile e impossibile”, in cui si discuterà anche del fascino della fantascienza e dei motivi per i quali ha un grande appeal. Qual è il suo segreto? Che rapporto ha con la scienza? Queste sono solo alcune delle domande a cui daranno una risposta Maria Chiara Carrozza, professoressa di Bioingegneria industriale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Sebastiano Fusco, critico di fantascienza, Paolo Musso, docente di Scienza e Fantascienza all’Università dell’Insubria. A introdurre il confronto Marco Bersanelli, il professore di Fisica e Astrofisica all’Università degli Studi di Milano. L’appuntamento, che chiuderà la quarta giornata di incontri e approfondimenti del Meeting di Rimini 2020, potrà essere seguito in diretta video streaming tramite il canale ufficiale YouTube della kermesse riminese.

MARCO BERSANELLI E IL FASCINO DELLA FANTASCIENZA

Grazie al suo progresso la scienza è riuscita a trasformare in realtà quelle idee che un tempo sembrava difficile realizzare. Di altre invece ha confermato la palese infondatezza. Ma il rapporto tra scienza e fantascienza permette di cogliere quelle domande profonde che riguardano non solo la nostra condizione e quindi il nostro presente, ma anche l’ignoto. E così ci ritroviamo a indagare l’immenso, a interrogarci sul futuro e a volte a temere il “radicalmente altro”. Ma Marco Bersanelli tempo fa aveva acceso i riflettori su un’altra questione, quello dell’insensibilità alla meraviglia della scienza e alla bellezza del cosmo. «Si è indebolita la contemplazione della realtà, non ci stupiamo più di quel che ci circonda. Ci appare più attraente ciò che produciamo, il virtuale», la sua analisi all’Avvenire qualche anno fa. Un tema affrontato anche su IlSussidiario.net, in un approfondimento in cui ha parlato delle domande ancora irrisolte che contiene il cosmo e che da sempre ci affascinano, spingendoci così a continuare a cercare ed esplorare. «La nostra ragione è apertura a una realtà che non abbiamo fatto noi. Per questo siamo liberi di ricercare, di tentare di comprendere ciò che sta oltre l’orizzonte del già-noto, senza paure o preconcetti».



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