Maria Elena Boschi/ “Renzi? Certi magistrati lavorano solo per indagare su alcuni”

- Carmine Massimo Balsamo

Maria Elena Boschi a In onda: “Credo che i tempi siano maturi per una pace tra magistratura e politica. Le vicende della mia famiglia…”

maria elena boschi
(In onda)

Il dibattito sulla giustizia prosegue senza sosta, Maria Elena Boschi ha le idee chiare. Intervenuta a In onda, l’esponente di Italia Viva è tornata sulle sue vicende familiari: «Mai pensato alle dimissioni? No, sarebbe stata darla vinta a chi ci ha massacrati, a chi ha usato quello strumento per affossare un progetto politico. Tutto è finito con l’archiviazione per mio padre e sarebbe stata un’ingiustizia doppia, il fango di una aggressione infondata e le dimissioni per una bugia».

Nelle ultime settimane si è parlato molto “dell’interesse” della magistratura fiorentina nei confronti di Matteo Renzi, questo il parere di Maria Elena Boschi: «Io credo che la magistratura debba fare il proprio lavoro, continuo ad avere fiducia nella magistratura. Ci sono singoli magistrati che fanno una ragione dell’indagare una singola persona o una singola famiglia per anni. Non conosco personalmente questi magistrati, ma mi sembra difficile immaginare che l’unica famiglia su cui indagare a Firenze sia quella di Matteo Renzi».

MARIA ELENA BOSCHI SULLA GIUSTIZIA

Confermata la fiducia nella magistratura, dunque, ma per Maria Elena Boschi è tempo di un passo in avanti: «Io non voglio mai parlare di magistratura a orologeria o cose del genere, abbiamo passato una fase in cui i politici tendevano a difendersi dai processi, mentre noi abbiamo scelto di difenderci nei processi e confidando nella magistratura. Ma credo anche che i tempi siano maturi per una pace tra magistratura e politica». E l’ex ministro ha condiviso la definizione di Renzi di “guerra dei trent’anni”: «C’è stato un po’ un conflitto tra magistratura e politica che si è aperto con Tangentopoli e che è andato avanti. Adesso sono i maturi, anche attraverso la riforma del Csm e della giustizia, per una pacificazione tra magistratura e politica».



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