Marò Massimiliano Latorre si sposa/ Salvatore Girone assente, la dedica “Ci rifaremo”

In attesa del giudizio da 7 anni, il marò Massimiliano Latorre si sposa oggi con Paola Moschetti. Assente il collega Salvatore Girone.

marò massimiliano latorre
Girone e Latorre, si riapre processo Marò

Il marò Massimiliano Latorre si sposa oggi a Roma con Paola Moschetti: fiori d’arancio per il tarantino, accusato insieme al collega Salvatore Girone di aver ucciso per errore due pescatori nel corso di una missione in India. Come riporta il Corriere della Sera, la funzione religiosa è stata organizzata nella Chiesa dell’ordinariato militare della Capitale ma, come previsto dalle disposizioni del Tribunale dell’Aia, non ha potuto esserci il collega marò Girone. Questo il messaggio pubblicato sui social network da Latorre indirizzato all’amico: «Caro Salvo, oggi non potremo festeggiare il mio matrimonio e di Paola con te, ma ti assicuro che, se non fisicamente, sarai e sarete tu, Vania, Michele e Martina, con noi. Spero potremo rifarci molto presto di tutto. Voi avete vissuto tutti i momenti nostri e dopo le lacrime ora speriamo arrivino i sorrisi, fratello mio. Per mare e per Terram… San Marco».

MARO’ MASSIMILIANO LATORRE SI SPOSA: ATTENDE IL GIUDIZIO DA 7 ANNI

I due fucilieri di marina italiani, imbarcati sulla petroliera italiana Enrica Lexie come nuclei militari di protezione, vennero arrestati per i fatti del 15 febbraio 2012: Latorre e Girone spararono a Valentine Jelastine e Ajeesh Pink, due pescatori imbarcati su un peschereccio indiano. I due marò sono sotto inchiesta da sette anni, ma il loro processo non è ancora iniziato: pende davanti al tribunale internazionale dell’Ajax la questione se ad occuparsi del fascicolo debbano essere i giudici indiani oppure quelli italiani. Il Corriere spiega che il verdetto della Corte Arbitrale è atteso per il mese di luglio. Ricordiamo che l’ultima udienza era in programma nel settembre 2018, ma venne rinviata a data da destinarsi perchè uno dei cinque giudici che compongono il Tribunale internazionale dell’Aja era malato.



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