Martina Nasoni/ “La malattia? Provavo rabbia per mia madre. Un figlio? Ho paura…”

- Anna Montesano

Martina Nasoni torna a parlare della sua malattia, la cardiomiopatia ipertrofica, e confessa sentimenti e paure del suo passato e del suo futuro

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Martina Nasoni

Questo cuore batte per tutte e due“. È questo il titolo del nuovo libro di Martina Nasoni, in cui la vincitrice del Grande Fratello 16 racconta la sua vita fortemente caratterizzata dalla sua malattia. La cardiomiopatia ipertrofica è la malattia che Martina ha ereditato dalla sua mamma che, a sua volta, l’ha ereditata dalla nonna e non è stato facile per lei accettarlo. “Il rapporto con mia madre è quello su cui ho lavorato per molto tempo. – ha dichiarato Marina in un’intervista a Vanity Fair – Provavo della rabbia nei suoi confronti per questa malattia che mi ha tramandato e la tenevo racchiusa nel mio inconscio: c’è voluto un po’ per farla venire allo scoperto e soprattutto per accettare anche questo aspetto.” Una malattia che affronta ormai da quando aveva 12 anni: “Oggi, sono maturata attraverso un processo psicologico abbastanza complicato: – tiene però a precisare – ho dovuto accettare un certo stato di cose, arrivare anche a guardare con un occhio positivo quello che avevo vissuto e quello che di differente c’è in me rispetto ad altre persone.”

Martina Nasoni e il desiderio di un figlio: “Mi fa paura”

Un percorso psicologico molto complesso quello che Martina Nasoni ha dovuto affrontare in questi anni. Oggi, però, confessa di essere concentrata al 100% sulla sua vita: “Dopo l’esperienza del Grande Fratello sono cambiata tanto. – ammette – Fondamentalmente, in questo momento ho in mente la mia carriera, desidero crescere ancora come persona e spero di poter arrivare a certi miei obiettivi (che non voglio svelare per scaramanzia!).” Un altro sogno di Martina è però quello di avere un bambino, un desiderio che le arreca al contempo anche tanta preoccupazione: “Mi fa paura il fatto che potrei avere una bambina e che, in tal caso, le trasmetterei la mia patologia. – confessa – Solo se fosse un maschio probabilmente non erediterà la malattia. Eppure anche mia mamma ha deciso di fare un figlio e ha avuto me, una bambina, per cui non mi tiro indietro per questo motivo.”

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