Mascherine illegali a Milano/ No certificazioni e super-rincari: maxi sequestro Gdf

- Davide Giancristofaro Alberti

Mascherine illegali a Milano: sequestri e denunce delle fiamme gialle milanesi. Scoperto carico senza certificazioni, mentre un imprenditore le vendeva con extra rincari

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Immagine di repertorio (LaPresse)

Le mascherine continuano ad essere il bene più desiderato in questo periodo di pandemia da coronavirus, e di conseguenza, sono molti gli sciacalli che provano ad approfittarsene. A riguardo va sottolineato un maxi sequestro effettuato dalle forze dell’ordine in quel di Milano. Stando a quanto riferisce l’edizione online de Il Fatto Quotidiano, i finanzieri del Comando provinciale di Milano hanno bloccato ben 240.000 mascherine perchè senza certificazioni, e quindi illegali (non è da escludere fossero anche pericolose), trovate in parte (circa 30mila) in dodici farmacie di Milano, e in parte, in un magazzino di una società che riforniva i negozi dei dispositivi di protezione. Attraverso accurata indagine, i militari sono risaliti alla catena di distribuzione, individuando appunto il fornitore delle mascherine, una società di Milano che opera nel settore della grande distribuzione di prodotti farmaceutici.

MASCHERINE ILLEGALI A MILANO: VENDUTE CON IL 700% DEI RINCARI

L’azienda le aveva importate dalla Cina e quindi messe in vendita senza che le stesse venissero prima certificate, garantendone la sicurezza a chi le avesse utilizzate. Circa 210mila le mascherine trovate nel magazzino, e la procura di Milano ha deciso di denunciare il responsabile della cooperativa di farmacie e il rappresentante legale della società fornitrice ed importatrice. A Segrate e a Pioltello, invece, è stata scoperta una società facente capo ad un imprenditore, che vendeva le mascherine attraverso “una rilevante speculazione sui prezzi di vendita”. L’uomo, riferisce sempre Il Fatto, è stato denunciato dalla guardia di finanza di Lodi. Le forze dell’ordine fanno sapere che i rincari arrivavano fino al 700% rispetto al valore di mercato: “Guanti e camici mono uso e le famigerate mascherine sia chirurgiche sia di tipo Ffp1, Ffp2 e Ffp3 – riferiscono le Fiamme Gialle – tutti conformi alla norma tecnica di riferimento, sono state poste in vendita con smisurati aumenti percentuali di prezzo, senza alcuna giustificazione”.



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