Massimo Galli/ “Sistema a colori non funziona. Scuola? Studenti fanno le vittime”

- Mirko Bompiani

L’infettivologo Massimo Galli in tackle: “La stanchezza è grande, i problemi sono forti, l’economia è in grave crisi e difficoltà”

massimo galli
(Omnibus)

Tra sistema a colori e scuola, Massimo Galli non usa mezzi termini. Intervenuto ai microfoni de L’aria che tira, l’infettivologo del Sacco ha evidenziato: «Mi hanno disturbato quei servizi in cui erano protagonisti giovani che si lamentavano per il fatto non possono andare a scuola: è sacrosanto per certi versi, per altri però credo che in una situazione grave come quella attuale non è tanto corretto dare spazio a posizioni che finiscono per essere un po’ vittimistiche».

Dopo aver definito grottesca la crisi di Governo, Massimo Galli è stato tranchant sul sistema a colori adottato dal Governo per gestire questa fase dell’epidemia: «Non ha funzionato ‘sto granché. Alcune zone sempre state gialle sono state più colpite di altre». E l’esperto non ha premiato neanche la gestione delle riaperture, ai microfoni di Omnibus: «Noi siamo andati avanti con tira e molla».

MASSIMO GALLI: “VIRUS CONTINUA A DIFFONDERSI”

Sempre ai microfoni di Omnibus, Massimo Galli ha aggiunto: «E’ sgradevole continuare a fare la parte della persona che suggerisce restrizioni e limitazioni. La stanchezza è grande, i problemi sono forti, l’economia è in grave crisi e difficoltà, alcuni settori sono realmente in condizioni molto difficili, ma di tutto questo il virus non si dà pensiero e continua a diffondersi». E ancora: «Il virus cammina con le gambe delle persone, si diffonde in tutte le situazioni in cui c’è movimento e si creano aggregazioni di persone».

Poi sul numero di contagi: «Siamo in una situazione non molto diversa dal punto di vista della diffusione dell’infezione. Noi a marzo abbiamo avuto 220 mila casi ufficiali, ma probabilmente questi casi erano stati più di 1 milione e mezzo. Dal 1° settembre 2 milioni di casi ufficialmente diagnosticati ce li abbiamo. La seconda ondata ha visto una grande ripresa delle infezioni e non abbiamo beccato tutte le infezioni del Paese: il 30-40% delle infezioni sono del tutto asintomatiche, se una persona non si presta a farsi fare un test o non cade in una delle reti. Questi casi non sono contabilizzati ma trasmettono infezione e circolano».

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