Materazzi e la testata di Zidane/ L’ex azzurro svela: “Ecco cosa gli ho detto..”

- Michela Colombo

Materazzi e la testata di Zidane nella finale Italia-Francia ai Mondiali 2006: l’ex azzurro svela in diretta Instagram: “Ecco che cosa era successo…”.

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Materazzi e la testata di Zidane: l'ex azzurro torna sulla vicenda (LaPresse)
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Durante questi giorni di quarantena in casa, con lo stop totale alle competizioni sportive, è facile andare con la memoria ai successi gloriosi dello sport italiano e certo rimane indimenticabile anche la vittoria dell’Italia del calcio ai mondiali del 2006 in Germania, contro la Francia. Proprio su tale episodio è andata la memoria di due dei protagonisti di questa epica impresa, ovvero Marco Materazzi e Fabio Cannavaro, che in diretta su Instagram si sono lasciati andare ai dolci ricordi di quel quarto titolo iridato per l’Italia. Tra scherzi e battute però, si è trovato spazio anche l’aneddoto forse più importante di quella storica finale Italia Francia per i Mondiali di 14 anni fa, ovvero la famosa testata che l’allora star della nazionale francese Zinedine Zidane aveva tirato allo stesso Materazzi, e che naturalmente gli costò l’espulsione (e forse alla nazionale anche la Coppa).

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MATERAZZI RIVELA: ECCO CHE COSA HO DETTO A ZIDANE

Ecco dunque proprio su questo punto il colpo di scena, ovviamente dallo stesso Materazzi, certo non nuovo a sorprese di questo genere, che ha dunque svelato al folto pubblico di followers che cosa aveva detto proprio in quel frangente a Zidane e che naturalmente ne aveva scatenato la furia. L’ex azzurro ha dunque affermato: “È andata così, io gli ho detto: “Non voglio la tua maglia, preferisco la p… di tua sorella. E allora è andata così. Non pensavo mai potesse arrivare a tutto questo, la mia fortuna è che non me ne sono reso conto, altrimenti conoscendomi avrei reagito e sarei stato espulso anche io”. Matrix poi ha aggiunto alleggerendo subiti i toni: “Se mi sono rivisto con lui? No, no. Mezza volta per sbaglio, ma non è un problema. Anzi, io gli faccio solo i complimenti per quello che ha fatto poi da allenatore.”

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