Mattarella ribadisce no secondo mandato/ “Stupore” per interpretazione ddl contro bis

- Silvana Palazzo

Quirinale, Sergio Mattarella ribadisce no al secondo mandato ed esprime “stupore” per interpretazione disegno di legge costituzionale contro rielezione e per l’abolizione del semestre bianco

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Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica alla Cerimonia del Ventaglio 2021 (LaPresse)

Non c’è neppure uno spiraglio per il secondo mandato di Sergio Mattarella. Se qualcuno pensava che la presentazione del recente disegno di legge costituzionale potesse rappresentare un segnale, evidentemente si sbaglia, secondo quanto riportato da Repubblica, che ha raccolto alcune indiscrezioni in merito alle intenzioni del Capo dello Stato. Questi ha fatto filtrare un sentimento di contrarietà rispetto alle interpretazioni circolate in questi giorni attorno all’abolizione del semestre bianco e al divieto di rielezione del Presidente della Repubblica. Elementi che facevano presupporre che tale riforma fosse paradossalmente una specie di lasciapassare per un secondo mandato di Mattarella a febbraio.

In particolare, in ambienti parlamentari circolava l’idea di una possibile eccezione prima del divieto assoluto. In pratica, secondo il quotidiano, si ipotizzava che poi, approvata la riforma, Sergio Mattarella si sarebbe dimesso. Ma sono evidentemente ragionamenti lontano dalle logiche che muovono il Presidente della Repubblica.

NIENTE BIS: MATTARELLA SI CHIAMA FUORI

Nelle ultime ore Sergio Mattarella sarebbe stato cercato da più parti per fare chiarezza in merito a tali indiscrezioni. Lo riporta Repubblica, spiegando che il Capo dello Stato ha espresso il suo stupore per la lettura che è stata data al disegno di legge costituzionale. Anzi, in virtù di ciò ha ribadito l’intenzione di fermarsi alla scadenza naturale del suo mandato. «Se è così, a maggior ragione io mi chiamo fuori», il ragionamento riportato dal quotidiano.

Visto che la norma è espressione della volontà del Parlamento, allora per Mattarella vale praticamente da subito. Di fatto, ha fatto filtrare la sua opposizione netta ad un secondo mandato, precisando che non è disponibile per alcuna ragione al mondo, né apprezza essere tirato in ballo in questi retroscena quirinalistici. Quindi, questa riforma non può diventare un’arma per farlo restare al Quirinale. Raramente dal Colle filtrano umori del Capo dello Stato, quindi per Repubblica il fatto che in tale occasione sia accaduto è l’ennesima dimostrazione del suo malumore.



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