Matteo Bassetti Vs Riccardo Bocca/ “Io sono un dottore lei chi è? Non mi interrompa!”

- Hedda Hopper

Matteo Bassetti contro Riccardo Bocca a Storie Italiane, si parla di vaccini e scoppia lo scontro: “Io sono un dottore lei chi è? Non mi interrompa!”

Marco Bassetti

Il tema caldo della prima parte di Storie Italiane è proprio il vaccino anti Covid, la compagna promossa dal Governo per sensibilizzare alla vaccinazione ma, soprattutto il fatto che chi continua a dire no alla fine si possa trovare davanti ad una serie di responsabilità. L’infettivologo Matteo Bassetti è ospite in collegamento con lo studio di Eleonora Daniele e dice la sua a riguardo ma è proprio in quel momento che arriva il battibecco con Riccardo Bocca, il giornalista presente in studio a Storie Italiane. Quando si parla del fatto che bisognerebbe rendere a pagamento le cure per chi prende il Covid dopo aver detto di no o evitare ai no Vax di prendere mezzi pubblici o andare a scuola, ecco che Matteo Bassetti commenta: “Non dobbiamo dimenticarci che siamo in un momento di emergenza e come abbiamo provato farmaci in maniera più breve, non dobbiamo guardare al tempo ma al metodo di sperimentazione dei vaccini, sono state provate oltre 45mila persone, numeri che… quando si tratta di emergenza i tempi si riducono”.

Matteo Bassetti contro Riccardo Bocca a Storie Italiane

A quel tempo il giornalista Riccardo Bocca lo ferma per sottolineare il fatto che Bassetti etichetta il vaccino quasi come una prova visto che è stato messo in commercio in poco tempo per via dell’emergenza e quindi non bisogna focalizzarsi sugli effetti collaterali: “Lei ha detto una cosa grave se ho capito bene, non dobbiamo tenere conto della serietà assoluta, dobbiamo puntare su questo e non sugli effetti collaterali, le sto chiedendo una delucidazione”. A quel punto Bassetti perde le staffe: “Allora senta, io faccio il medico, lei cosa fa di mestiere? Non mi metta in bocca parole che non ho detto e mi faccia finire, però se mi interrompe parli lei che io sto zitto, parli lei, chi sa parli, è inutile che mi chieda… parlavo di un arruolamento più rapido ma le tre fasi sono state fatte come per tutti gli altri, questo volevo dire, facciamo cattiva e pessima informazione se non sottolineiamo che le associazioni di controllo sono dalla parte del paziente”.

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