Matteo Renzi/ “Vorrei un centro come quello di Macron. Letta? Recuperi saggezza”

- Carmine Massimo Balsamo

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi al Corriere: “Trattato del Quirinale un passo straordinario per noi e per l’Europa”

matteo renzi
Matteo Renzi (LaPresse)

Matteo Renzi a tutto tondo ai microfoni del Corriere della Sera. Il leader di Italia Viva ha esordito parlando del Trattato del Quirinale – definito «un passo straordinario per noi e per l’Europa» – e si è detto fiducioso sull’unità Roma-Parigi sulla riforma del Patto di stabilità: «Sarebbe il modo più intelligente per iniziare il cammino del Trattato del Quirinale. Francia e Italia hanno molte diversità ma anche strategici interessi comuni. Il primo è proprio la riforma del Patto di stabilità. Macron e Draghi — insieme — faranno la differenza».

Matteo Renzi si è poi soffermato sulla politica prettamente nostrana, ribadendo la massima fiducia a Draghi, che sarebbe «uno straordinario presidente della Repubblica» e farebbe «molto bene anche da Palazzo Chigi in un momento nel quale bisogna spendere bene i soldi del Pnrr». L’ex premier non ha escludo l’ipotesi di elezioni anticipate nel 2022, considerando che «gli interessi dei leader dei partiti principali, da Salvini a Meloni, da Letta a Conte sono diversi».

MATTEO RENZI: “LETTA RECUPERI SAGGEZZA”

Nel corso della lunga intervista al Corriere, Matteo Renzi ha risposto senza mezzi termini alla minaccia di Enrico Letta («se Iv vota col Centrodestra è fuori dal Centrosinistra», ndr): «Letta ha già espulso Italia viva dopo che lui stesso aveva sbagliato tutto sulla Legge Zan. Non è che può espellerci una volta alla settimana. Per voler fare un campo largo mi pare che stia esagerando con i cartellini rossi. Spero che il Santo Natale faccia recuperare saggezza all’amico Enrico». Dopo aver ammesso di sognare un centro “alla Macron”, un soggetto plurale, il senatore di Rignano ha ribadito la sua posizione sull’inchiesta Open, il pm ha violato l’articolo 68 della Costituzione e lui non ha violato le leggi. Matteo Renzi poi sulle critiche per le attività da conferenziere: «Inconciliabile? No. Lo fanno in tutto il mondo. Ho l’impressione che usino questo argomento perché vorrebbero farmi smettere di fare politica, non di fare conferenze. Più che smettere io di fare politica, sarebbe bene che iniziassero loro a fare politica. Se ne sono capaci, naturalmente».



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