Maurizio Lupi “Ius soli? Priorità è scuola”/ “Non suicidiamoci, c’è tanto da fare”

- Silvana Palazzo

Maurizio Lupi frena sullo ius soli: “La priorità è scuola, non suicidiamoci bloccando il Parlamento, perché c’è tanto da fare”. Su emergenza incendi e green pass…

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Maurizio Lupi a Tg2 Post

«Abbiamo tante sfide davanti e vogliamo trasformare il Parlamento in uno scontro ideologico?». Maurizio Lupi non nasconde la sua perplessità a “Tg2 Post” riguardo il dibattito sullo ius soli. Per l’ex ministro, ora presidente di Noi con l’Italia, il rischio è che la politica perda la bussola in un momento decisivo per il nostro Paese. Oltre alla battaglia contro la pandemia Covid, c’è un’altra priorità per l’onorevole: «La riapertura delle scuole. Chi se ne sta occupando? Nella scuola media di mia moglie andranno in pensione 9 insegnanti. Stiamo provvedendo? Stiamo decidendo che non dovrà esserci mai più la Dad? La Dad non è scuola».

Tutt’altro che secondario è il tema del rilancio dell’economia. «Abbiamo tante sfide davanti e vogliamo trasformare il Parlamento in uno scontro ideologico. Occupiamoci di cose concrete, facciamo le cose che ci sono da fare». Quindi, Maurizio Lupi si è lasciato andare ad un commento netto: «Mi auguro che non ci si suicidi mettendo questo ordine del giorno al Parlamento».

MAURIZIO LUPI, DA GREEN PASS A INCENDI

Maurizio Lupi è altrettanto netto sul Green pass. «Noi senza l’obbligo vaccinale, ci vacciniamo. Basta paura, bisogna spiegare che vaccinarsi è importante. L’alternativa sono le chiusure». L’ex ministro ha lanciato anche un messaggio ai sindacati: «La sicurezza sul lavoro è fondamentale. Io non ho visto uno che non ha a cuore la tutela del proprio lavoro, i sindacati se ne facciano una ragione. Noi siamo per la responsabilità. I sindacati aiutino a convincere i lavoratori a vaccinarsi».

Ma è intervenuto anche sull’emergenza incendi: «Il tema è la prevenzione. Il ministro ci ha detto che ci sono delle zone rosse in Italia, che sono quelle più a rischio e conosciamo, dove questi vigliacchi danno fuoco». Per Lupi non servono leggi: «La politica non scelga la strada facile, quella di aggravare le pene per mettersi la coscienza a posto. Il problema non è far passare le pene da 10 a 20 anni. Il problema non è questo, ma la prevenzione. Rimbocchiamoci le maniche e facciamo la prevenzione sui territori».



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