MAX TORTORA/ Le imitazioni di Sordi e lo sketch con Renzo Arbore (Techetechetè)

- Emanuele Ambrosio

Max Tortora ospite a Techetechetè su Rai1. L’attore sull’ultimo film “Il Regno” rivela: “mi sono divertito tanto a interpretare l’avvocato matto”

Max Tortora min
Max Tortora - Screenshot da video

In occasione della puntata di questa sera di Techetechetè ritroviamo uno dei personaggi più simpatici e amati del piccolo schermo: Max Tortora. Durante la puntata vengono trasmessi filmati d’archivio, dove Tortora imita benissimo Alberto Sordi. Inoltre si cimenta in un duetto di ‘Ma la notte no’ con Renzo Arbore, anche lui finito nelle sue grinfie di imitatore. Non ci sono infatti solo Alberto Sordi e Renzo Arbore tra i personaggi imitati dal 57enne romano. Celebri le sue performances nei panni di Michele Santoro, Adriano Celentano, Luciano Rispoli e Franco Califano. A Techetechetè riascoltiamo le parole di Arbore sull’imitazione che Tortora fa di Sordi: “Noi dobbiamo dire grazie anche alla sua arte. Così ci ricorda un grande come Alberto Sordi”. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Max Tortora ospite di Techetechetè

Max Tortora ospite della nuova puntata di Techetechetè, il celebre programma composto da videoframmenti tratti dalle teche RAI in onda oggi, venerdì 10 luglio 2020, su Raiuno. L’attore è reduce dall’uscita della commedia “Il Regno”, diretta da Francesco Fanuele e prodotta da Fandango con la collaborazione di RaiCinema, uscita per via dell’emergenza Coronavirus on demand sul web. Nel film l’attore e comico interpreta il ruolo di un avvocato strampalato che ha descritto così: “mi sono divertito tanto a interpretare l’avvocato matto”. Tortora interrogato sul film ha detto: “porta una ventata di originalità nella commediata italiana e propone, tra una risata e l’altra, una riflessione: non sarebbe il caso di rallentare i nostri ritmi di vita? Ricordo con nostalgia i pomeriggi interminabili passati da bambino a guardare fuori dalla finestra della mia casa di Corso Francia, oggi andiamo troppo di corsa”. Anche l’attore e comico come tutti noi è reduce da un lungo periodo di lockdown che ha raccontato così: “quel rallentamento è stato imposto dalle circostanze, non certo scelto. E io ho vissuto la quarantena piuttosto male, con la preoccupazione del coronavirus. Non sono riuscito, pur essendo molto creativo come sceneggiatore, a scrivere nemmeno una riga”.

Max Tortora, il ricordo di Alberto Sordi

Max Tortora dopo il ruolo dell’avvocato strampalato nella commedia surreale “Il Regno”, è pronto a tornare nelle sale cinematografiche con il nuovo film di Carlo Verdone dal titolo “Si vive una volta sola”. La commedia, prevista nel mese di Marzo ma poi posticipata per via delle pandemia da Covid-19, per scelta del regista romano sarà disponibile solo nei cinema quando e come sarà possibile. Riguardo la pandemia, Tortora ha precisato che non diventerà mai oggetto di battute e satira: “non credo, gli autori dovranno semmai decidere se tenerne conto o ignorarla”. L’attore parlando poi della comicità ha detto: “è un dono di Dio e nasce da una sensibilità spesso alimentata dai dolori provati: io stesso ho inserito nei miei sketch episodi drammatici della mia vita”. Si è reso conto di far ridere la gente in un momento preciso della sua vita: “quando, all’inizio della carriera, facevo teatro serio ma ogni volta che aprivo bocca la gente si sganasciava”. La carriera di Max Tortora è stata sicuramente segnata da un’artista italiano: il grandissimo Alberto Sordi su cui ha detto: “è sempre stato il mio mito e da giovane, per stargli vicino, mi feci assumere come tecnico sul set di Assolto per aver commesso il fatto. Mi ha insegnato tutto e ogni volta che cerco l’ispirazione gli chiedo aiuto”. E lo riceve? “Certo. Alberto, potrei scriverlo con il sangue, la ”dritta” giusta me la dà sempre”.

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