MERKEL “DRAGHI PREMIER GIUSTO, IMPECCABILE”/”Io in pensione? Mai stata troppo a casa”

- Dario D'Angelo

Le parole di Angela Merkel nell’intervista di commiato alla “Süddeutsche Zeitung“: la cancelliera tedesca ha speso parole d’elogio per il premier Draghi.

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Angela Merkel e Mario Draghi (LaPresse)

Angela Merkel spende parole d’elogio per Mario Draghi nella sua intervista di commiato alla “Süddeutsche Zeitung“. La cancelliera tedesca ne è convinta: “Mario Draghi per l’Italia è il premier giusto al momento giusto. Egli sta cercando impeccabilmente di usare i soldi del Next generation Eu in modo sensato, trasparente e responsabile verso i contribuenti“. E a chi in Germania è preoccupato del vuoto che la sua leadership lascerà, la diretta interessata risponde: “Ci saranno differenze, ma posso dormire sonni tranquilli. Non ho mai avuto l’impressione che Scholz sia uno che spende facilmente i denari pubblici“. Eppure Merkel non nasconde che il suo successore troverà un clima politico molto più arroventato e polemico: “Quando arrivai al potere non c’erano gli smartphone, Facebook era appena nato, Twitter non era ancora stato creato. Viviamo in un mondo mediatico completamente trasformato. E temo che diventi sempre più difficile trovare compromessi, che sono indispensabili in una democrazia“.

ANGELA MERKEL: “DOPO LA CANCELLERIA? NON SONO MAI STATA UNA CHE STA SOLO IN CASA”

Più in generale Angela Merkel non sa dire se la Germania di oggi “sia più divisa di 16 anni fa. Dobbiamo combattere razzismo e antisemitismo, ma vedo una grande maggioranza della popolazione che vuole la coesione della nostra società“. Perplessità che riguardano anche il futuro dell’Unione Europea, dove Merkle vede una “sempre maggiore difficoltà a forgiare una posizione comune“. Con Angela Merkel non vedremo più neanche i suoi cinquanta blazer, tutti uguali e tutti di colore diverso. Al riguardo la leader tedesca ammette di avere più volte, nella scelta della tinta, cercato di “lanciare un messaggio politico“. Alla domanda se ha intenzione di donarne qualcuno al Museo di Storia tedesca, così come accadde con il cardigan di Kohl o il vestito macchiato di vernice rossa di Joschka Fischer, la Merkel risponde però negativamente: “Non do i vestiti ai musei, i blazer dismessi vanno regolarmente alla raccolta di abiti usati“. C’è spazio, sul finire dell’intervista, per parlare della prospettiva di vita che attende Merkel: la pensione e la convivenza con il marito. Al riguardo Merkel è netta: “Non penso che si preoccupi che io mi aggirerò troppo spesso per casa“. A questo punto l’intervistatore sfiora l’impertinemnza domandando: perché lui non c’è spesso o perché la conosce? “Entrambe le cose“, dice Merkel, “primo perché anche lui ha molto da fare e secondo perché non sono mai stata una che sta solo in casa“. A questo punto il mistero si infittisce, ma è destinato a rimanere tale: dove andrà e cosa farà Angela Merkel lasciate le redini della Germania, lo dirà soltanto il tempo.



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