“Metallo nel vaccino Moderna”: indagine Ue/ Dosi contaminate in Giappone: “Incidente”

- Alessandro Nidi

Sostanza contaminante (metallo) rinvenuta nel vaccino Moderna? Indagini in corso da parte dell’Ue, mentre la produzione continua

Vaccino Moderna
“Moderna”, vaccino Usa anti-Covid (LaPresse, 2020)

Tracce di metallo sarebbero state trovate in un lotto di vaccini Moderna consegnato in Giappone: lo conferma l’agenzia stampa internazionale Reuters, che spiega anche che l’autorità di regolamentazione dei farmaci dell’Unione europea ha dato il via libera alla continuazione della produzione dei sieri presso un impianto situato in Spagna, mentre svolge parallelamente le proprie indagini su un sospetto incidente di contaminazione metallica. In particolare, il Giappone ha sospeso giovedì l’uso di 1,63 milioni di dosi spedite a 863 centri di vaccinazione in tutta la nazione, a oltre una settimana di distanza da quando il distributore nazionale, Takeda Pharmaceutical, ha ricevuto segnalazioni di sostanze contaminanti in alcune fiale.

L’emittente pubblica giapponese NHK ha riferito, citando fonti del Ministero della Salute, che il contaminante trovato in un lotto consegnato in Giappone sia una particella metallica. L’Ema, dal canto suo, ha dichiarato che sta indagando sull’incidente, avvenuto nell’impianto spagnolo gestito da Rovi, ma non ha trovato ragioni per chiedere una sospensione temporanea della produzione dopo una valutazione iniziale: “La produzione del vaccino Covid-19 a Rovi è in grado di continuare, dopo una valutazione preliminare del rischio”.

“METALLO NEL VACCINO MODERNA”: EMA FORNIRÀ MAGGIORI INFORMAZIONI

“Un’indagine sulla causa principale è in corso. L’EMA sarà in grado di fornire maggiori informazioni man mano che l’indagine procede”, hanno dichiarato i vertici dell’agenzia a Reuters, sottolineando che finora Moderna ha consegnato all’Ue quasi 75 milioni di dosi del suo vaccino anti-Covid. La società farmaceutica spagnola Rovi, incaricata di “imbottigliare” i vaccini Moderna per i mercati al di fuori degli Stati Uniti, ha riferito che la contaminazione potrebbe essere dovuta a un problema di fabbricazione su una linea di produzione.

Nel contempo, NHK, ha chiarito che “il contaminante è stato ritenuto essere una particella che ha reagito ai magneti ed è stato quindi sospettato di essere un metallo. Moderna lo ha descritto come un particolato che non ha posto un problema di sicurezza o di efficacia. Infine, un funzionario del Ministero della Salute nipponico ha detto che la composizione del contaminante non è stata confermata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA