“Mi han occupato casa”/ Pozzuoli: “Vigili mi han detto di convivere con l’occupante”

- Alessandro Nidi

Casa occupata da mesi a Pozzuoli: la testimonianza del signor Raffaele, che dal 2 giugno non riesce ad accedere all’interno, dove risiede una famiglia con minori

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(Storie Italiane, 2021)

A “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele, è stata documentata la storia del signor Raffaele di Pozzuoli, che si è ritrovato la casa occupata da una famiglia con una donna in stato di gravidanza. Quest’ultima ha concesso un’intervista all’emittente “Quarto Canale Flegreo”, mandata in onda nel corso del programma Rai. Queste sono state le sue parole: “Chiediamo un tetto per i nostri bambini. Non si possono cacciare famiglie da un giorno all’altro in strada con dei minori“.

E, ancora: “Abbiamo occupato case che erano chiuse da anni. Io ho le foto che dimostrano che quelle case non erano aperte. Non abbiamo tolto il tetto a nessuno, abbiamo agito così per tutelare i nostri bambini. Perché non si fanno graduatorie annualmente e il sindaco non fa un censimento degli immobili vuoti? Ma chi l’affitta a noi una casa? Noi non abbiamo buste paga, io sono incinta e abbiamo due minori: dove vado?”.

POZZUOLI: LA TESTIMONIANZA DEL SIGNOR RAFFAELE

A Pozzuoli, il signor Raffaele risiede in quella casa occupata dal 2012. Poi, a marzo ha contratto il Coronavirus e ha trascorso 40 giorni nell’abitazione della mamma. Quando è guarito, ha fatto ritorno nel proprio appartamento. In seguito, il 2 giugno è uscito da lì, tornando alle 23: quella sera, dopo avere parcheggiato la macchina, ho visto la finestra illuminata, da cui si vedeva la luce accesa.

Precipitatosi per le scale, Raffaele si è imbattuto in una degli occupanti: “C’era una donna che gridava che quella era casa sua e che dovevo andarmene. I carabinieri, da me allertati, hanno detto che era competenza dei vigili. Intervenuti sul posto, mi hanno proposto di convivere con la famiglia dell’occupante. Una proposta che io non avrei mai potuto accettare. Di conseguenza, sono entrato, ho preso quelle poche cose che potevo e me ne sono andato via”.







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