Migranti Uk, “crisi per Francia e misure sbagliate”/ “Brexit non ha risolto problema”

- Silvana Palazzo

Crisi migranti in Uk, "dovuta a Francia e una strategia sbagliata. La Brexit non ha risolto problema perché ha origini a Parigi e Londra", scrive Frankfurter Allgemeine Zeitung

calais migranti manica francia uk 2022 lapresse 640x300 Polizia a Calais, sul Canale della Manica (Foto: 2022, LaPresse)

Una delle promesse fatte con la Brexit era quella di riprendere il controllo dei confini, ma è stata mantenuta solo a metà finora, infatti è crisi migranti in Uk. Da febbraio 2020 i cittadini dell’Ue non possono più soggiornare nel Regno Unito senza un visto di lavoro e ciò ha avuto un peso non indifferente nella carenza di manodopera che si è verificata. Invece la migrazione illegale è andata fuori controllo. L’ondata migratoria tramite la Manica su piccole imbarcazioni ha quindi dimostrato ai britannici pro Brexit che l’uscita dall’Ue non può risolvere tutti i problemi. Per questo il Frankfurter Allgemeine Zeitung ritiene che il problema per la Gran Bretagna non sia stato Bruxelles, ma risieda nei rapporti con alcuni Stati. Il riferimento è, ad esempio, alla Francia ed è pure esplicito.

A Londra, secondo il giornale tedesco, ci sarebbe il sospetto che la Francia non ostacoli le partenze dei migranti dalle sue coste verso quelle britanniche, lasciando il problema proprio a loro. Anche per questo si è deciso di cooperare e, quindi, di stringere un accordo con Parigi. Infatti, sono aumentati i pagamenti verso la Francia per rendere più efficace il pattugliamento congiunto delle spiagge della Normandia. Eppure, in pochi credono nell’efficacia di questa intesa. Anche se i gendarmi (con l’aiuto britannico) sventano ogni anno un maggior numero di attraversamenti illegali, il numero di attraversamenti riusciti cresce ancora più rapidamente.

CRISI MIGRANTI UK: NODO FRANCIA E STRATEGIA SBAGLIATA

Nel frattempo, cambia anche la nazionalità degli immigrati: ora sono soprattutto albanesi. C’è poi un alto tasso di riconoscimento dello status di asilo, anche per la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (CEDU) che ha ampliato notevolmente le possibilità per i richiedenti. Quindi, le espulsioni sono ormai quasi impossibili da applicare. Si è pensato di scoraggiare i migranti con i trasferimenti in Ruanda, ma il tentativo è fallito. Il giornale tedesco parla anche del sistema di asilo britannico che attira i migranti: visto il sovraffollamento nei centri per richiedenti asilo, vengono trasferiti in albergo. Circa 40mila migranti alloggiano attualmente in camere d’albergo in tutto il Paese e il governo spende circa 7 milioni di euro al giorno solo per la sistemazione alberghiera. Un’inchiesta condotta da un’emittente televisiva ha dimostrato che alcuni albanesi si sono presentati in un grande cantiere edile di Londra appena 48 ore dopo essere sbarcati sulla costa. I controlli sono rari e la mancanza di identificazione obbligatoria nel Regno Unito rende più facile vivere nella semioscurità.





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