BLOCCO PGT/ Masseroli: caro Pisapia, è una scelta borghese che umilia Milano

Sul Pgt il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha rotto gli indugi: la giunta ha infatti deciso di procedere a alla revoca della delibera di approvazione. L’intervista a CARLO MASSEROLI

11.07.2011 - int. Carlo Masseroli
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Foto Imagoeconomica

Sul Piano di Governo del Territorio il nuovo Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha rotto gli indugi: la giunta ha infatti deciso di procedere alla revoca della delibera di approvazione del Pgt. Si torna perciò alla valutazione delle osservazioni dei cittadini. «È la scelta peggiore che potessero prendere – dice a IlSussidiario.net Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del Territorio nella precedente amministrazione . Avrebbero potuto revocare il Piano completamente. Sarebbe stata una scelta a mio parere sbagliata, ma intellettualmente onesta. Oppure si poteva proseguire il lavoro, avviando un procedimento di variante. Con la revoca parziale invece si è deciso di intraprendere la strada più confusa, senza regole e tempi certi».

Quali saranno secondo lei le conseguenze di questa decisione?

La confusione frena ogni tipo di investimento. Questo significa che, ad esempio, non si faranno i parchi, le case in housing sociale, le infrastrutture cofinanziate dagli operatori privati e non si avranno gli oneri di urbanizzazione che servono al bilancio per stare in piedi. Insomma, una scelta borghese ed elitaria come borghese ed elitario è questo nuovo sindaco.

Non le sembra di esagerare?

Assolutamente no. Se lasciamo da parte il politichese, a chi interessano le case a prezzi bassi, il verde vicino a casa, i servizi cofinanziati dai privati? Ai più poveri. Chi ha un reddito alto, una casa di proprietà e i figli già sistemati non ha di questi problemi. Pisapia sta chiaramente orientando la città a favore dei più ricchi e di chi è più in là con gli anni.

Ma si può fare a questo punto una stima dei tempi?

Nessuno è in grado di fare previsioni serie. Durante la campagna elettorale il centrosinistra aveva promesso una variante in sei mesi. Oggi parla di un anno e mezzo. La verità è che ha perso la politica e ha vinto la giurisprudenza. Di conseguenza inizieranno i ricorsi incrociati e nessuno sa quando ne usciremo.

Perché dice che è una sconfitta della politica?

Perché non si è voluto credere al lavoro di mediazione politica che si sarebbe potuto fare. Ed è uno schiaffo anche per il Partito Democratico con il quale, nel precedente mandato, erano stati trovati numerosi punti di intesa. Per questo l’opposizione darà battaglia augurandosi che anche il Pd riaffermi il primato della politica. D’altra parte l’assessore Boeri più volte si era dichiarato favorevole all’ipotesi di una variante. Non solo, è anche l’architetto che ha progettato alcuni grattacieli della città. A questo punto mi chiedo: alla nuova amministrazione vanno bene solo le volumetrie targate in un certo modo?

In definitiva, secondo lei c’è ancora lo spazio per un passo indietro?

Temo di no, ma spero di sì. L’informativa è stata una indicazione importante, non ci resta che sperare che il Pd non approvi la delibera di revoca.

(Carlo Melato)

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