ELEZIONI 2013/ Maroni: ottimista, in Lombardia segnali di voto disgiunto per me

- La Redazione

Per il segretario della Lega nord ci sono segnali di voto disgiunto a suo favore, ottimista per la vittoria elettorale in Lombardia. Le critiche ai montiani e a Bankitalia

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Roberto Maroni (Infophoto)

Roberto Maroni, candidato della Lega Nord e del Pdl alla presidenza della Lombardia, si dichiara ottimista sull’esito elettorale. Le sue parole sono giunte durante una visita all’istituto dei Ciechi di Milano. Il motivo del suo ottimismo è che stando alle sue informazioni, dalla Lombardia starebbero arrivando chiari segnali di voto disgiunto a suo favore. E’ una buona notizia e anche giusto politicamente, ha detto, che per il Parlamento la gente senta di votare per chi ritiene opportuna, ma che in Lombardia votino per me, applicando il voto disgiunto. Dopo questo commento Maroni ha anche detto di non aspettarsi che Beppe Grillo intervenendo con i comizi del suo Tsunami tour in Lombardia sia in grado di spostare voti. Critiche poi nei confronti dei montiani che (ad esempio Ichino) hanno dichiarato anche loro voto disgiunto, intendendo però votare Ambrosoli in Lombardia. Le ha definite schifezze elettorali: “Queste sono manovre da prima repubblica, sono la schifezza della politica”. Manovre che, ha aggiunto, non porteranno alcun risultato elettorale e che invece ricordano, ha detto, i tempi di De Mita e di Cirino Pomicino. “Ma almeno De Mita aveva una sua dignità politica” ha detto. La Lombardia oggi, ha detto ancora  “ha bisogno di una guida forte e stabile, ha bisogno di esperienza e non di qualcuno che non sa neanche da dove cominciare”. Commentando invece l’intervento del governatore Ignazio Visco sui poteri di rimozione dei manager delle banche, Maroni ha detto che ci vuole una riforma di Bankitalia perché attualmente non è in grado di controllare scandali come quello recente del Monte dei Paschi e dunque, ha detto, cosa ci sta a fare? In Bankitalia attualmente c’è un conflitto di interessi, ha spiegato: “Bankitalia ha un piccolo problema di conflitto di interessi, perché i suoi azionisti sono le banche, cioè gli istituti che dovrebbe controllare. Allora viene il sospetto che qualcuno magari non controlla come dovrebbe”. La Banca d’Italia deve ancora spiegare cosa è successo a MPS ha detto: “ci sono stati omissioni o controlli mai fatti? dobbiamo sapere a chi vanno i soldi dei contribuenti italiani”.

Si è infine detto d’accordo con il parere di Silvio Berlusconi e che cioè l’Italia esca penalizzata dall’accorod sul bilancio europe: “Condivido le dichiarazioni fatte da Berlusconi: non è un successo dell’Italia, il governo Monti ancora una volta ha giocato al ribasso e dall’accordo l’Italia esce fortemente penalizzata”

 

 



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