SCIOPERO PALAZZO MARINO/ Agitazione dei dipendenti del Comune, a rischio anche gli asili

Si fermano migliaia di lavoratori del comune di Milano, dai vigili agli educatori ai servizi tecnici. E’ scontro sulla annunciata riorganizzazione comunale. Domani tocca agli aeroporti

13.05.2013 - La Redazione
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Palazzo Marino a Milano (Infophoto)

I dipendenti del Comune di Milano sono oggi in sciopero. L’agitazione è stata proclamata dai dipendenti die sindacati  Cisl, Uil, Csa e Usb mentre la Cgil non ha aderito. Motivo dello sciopero è il piano di ristrutturazione del comune stesso: i sindacati lamentano il fatto che il comune non abbia voluto sospendere la riorganizzazione. Si annunciano anche scioperi bianchi nei prossimi giorni. Potrebbe cioè succedere che in alcune attività del comune i lavoratori non si presentino senza avvertire in anticipo. Si fermano oggi dunque tutti i servizi fondamentali del comune: servizi civici, polizia locale ed educatori delle scuole. In particolare scuole materne e asili nido e le scuole civiche che vedono la presenza di 6mila lavoratori. Chiudono gli uffici tecnici del comune, si fermano anche i vigili urbani. L’attività di sportello dell’anagrafe rimane in funzione anche se ovviamente ci saranno possibili ritardi nei servizi. I sindacati lamentano che nonostante 29 tavoli di discussione non si sia ancora giunti a nulla di concreto: lamentano il mancato rispetto dei carichi di lavoro, le dotazioni di organico, l’uso del fondo di produttività che sarebbe un abuso unilaterale da parte del comune. In programma nelle prossime ore altre agitazioni: domani infatti sciopero di 24 ore dei dipendenti degli aeroporti di Linate e Malpensa. A tema la situazione di Sea Handling e la multa da parte della Commissione europea. Previsto poi per il 29 maggio uno sciopero dei mezzi di trasporto pubblici. 



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