DOLCE E GABBANA/ La replica di Pisapia: adesso basta, gli indignati siamo noi

- La Redazione

Dopo aver evitato di commentare la vicenda, stavolta è Giuliano Pisapia a esprimere la propria indignazione nei confronti di Dolce e Gabbana. “Adesso basta, gli indignati siamo noi”.

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foto: Infophoto

Dopo aver evitato di commentare la vicenda per diversi giorni, Giuliano Pisapia replica duramente alle recenti proteste di Dolce e Gabbana. “Adesso basta, gli indignati siamo noi – dice il sindaco di Milano a La Repubblica -. La reazione di Dolce e Gabbana è decisamente sopra le righe, inaccettabile: dovrebbero chiedere scusa a Milano”. I noti stilisti avevano deciso di chiudere i propri negozi milanesi per protestare contro il Comune di Milano, in particolare contro le parole dell’assessore al Commercio Franco D’Alfonso, secondo cui “non bisognerebbe concedere spazi simbolo della città a personaggi famosi e marchi vip che hanno rimediato condanne per fatti particolarmente odiosi in questo momento di crisi economica come l’evasione fiscale”. Pisapia però non ci sta: “Se la prendano con la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate, i pubblici ministeri e la stampa. Da ultimo con la città di Milano”. Anche perché, aggiunge il primo cittadino milanese, “la frase infelice dell’assessore è stata chiarita immediatamente”. Inoltre, “se si sono sentiti offesi potevano prendersela con lui, ma che c’entra ‘Milano fai schifo’? Per la moda facciamo tantissimo”. Pochi giorni prima della serrata “per indignazione”, infatti, era stato Stefano Gabbana a scrivere “Comune, fate schifo” sul proprio profilo Twitter.



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