EXPO/ I proprietari di case affittano le stanze: boom di hotel fai-da-te

- La Redazione

È boom di hotel fai-da-te a Milano, mentre i posti letto in alberghi sono 48mila e sono attesi in città per l’Expo venti milioni di turisti. Al via la sharing economy.

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Palazzo Marino a Milano (Infophoto)

È boom di hotel fai-da-te a Milano, mentre i posti letto in alberghi sono 48mila e sono attesi in città per l’Expo venti milioni di turisti. La risposta a chi vuole dormire sui Navigli o a Brera arriva dalla rete, con la sharing economy. Milano si adegua, infatti, alle altre metropoli del mondo, e i proprietari aprono le loro case ai turisti, in parte o totalmente, per pochi giorni o per lunghi periodi. Il tutto, è ovvio, senza pagare le tasse. Un boccone amaro per gli albergatori, che hanno già lanciato l’allarme. Oltre agli alberghi, sono 11 mila gli ostelli e i b&b, quindi i posti letto disponibili sono la metà di quelli che necessari. Molti si adegueranno dormendo in Lombardia, ma chi vuole restare a Milano, potrà usufruire della sharing economy. Il Comune si sta muovendo per rispondere agli albergatori, con una sorta di tassa di soggiorno, aprendo un confronto con i siti più importanti del settore. Facciamo un giro per i portali. Il più noto è Airbnb: a Milano sono circa 5 mila i proprietari di casa iscritti per un totale di 6.100 annunci. In un anno, in pratica, sono cresciuti del 76 per cento gli annunci ed è triplicata anche la domanda dei turisti che utilizzano il sito per cercare un alloggio in città. “A Milano funzioniamo molto bene, perché ad un buon turismo di base si aggiungono periodi di picco per gli eventi in programma – spiega a “La Repubblica” Matteo Stifanelli, country manager italiano della società – ma ora Expo è una bella sfida: potremo offrire una risposta sostenibile alle esigenze di ricettività della città, senza costruire nuovi alberghi che, dopo Expo, rischierebbero di restare vuoti”. “In Italia l’affitto a breve termine è possibile, in più dichiariamo esplicitamente che la responsabilità di pagare le tasse è dell’host” spiega Stifanelli. Lavoriamo con le istituzioni: con il Comune stiamo cercando di chiarire le zone d’ombra nella legislazione, anche per essere certi delle regole che dobbiamo rispettare”. (Serena Marotta)



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