METROPOLITANA MILANO/ Mamme rom borseggiatrici: 192 denunce ma sono tutte libere

Nonostante siano state denunciate 78 volte, cinque mamme di etnia rom sono sempre state rilasciate libere di delinquere perché la legge italiana non può farci nulla ecco di cosa si tratta

08.07.2015 - La Redazione
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Metro Milano (Infophoto)

Quasi duecento denunce, 192 per l’esattezza, arrestate 78 volte, ma sono tutte libere. Sono cinque donne rom, borseggiatrici professioniste che popolano la metropolitana milanese rubando. Duecento volte fermate con i proventi dei loro furti in borsa, incriminate e poi rilasciate libere. Come è possibile? Perché sono tutte e cinque madri con figli piccoli. Lo si legge oggi in un articolo del Corriere della sera: Alessia A., 29 anni, 9 figli, 16 arresti; Marta S., 21, 4 figli, 25 arresti; Fanisa H., 29, 5 figli, 8 arresti; Serya O., 23 anni, 4 figli, 22 arresti; Debora H., 20 anni, 3 figli, 7 arresti. Quasi sempre si tengono i bambini in braccio mentre agiscono così da proteggersi e poi essere immediatamente rilasciate in caso di fermo. Non solo Milano: le cinque donne si spostano anche a Roma e in Toscana, due sono di origine bosniaca e tre italiane. Davanti al giudice una di loro ha detto: “Sono analfabeta, non lavoro, ho nove bambini e un marito. Viviamo in camper. Rubiamo agli stranieri”. Ma la legge italiana è chiara: una donna incinta o madre di figli sotto ai sei anni non può andare in carcere. E continuano a borseggiare tranquillamente.



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