LETTERA AL PAPA DAL CARCERE DI SAN VITTORE/ Santo Padre, grazie per il dono di stupirci

- Carmelo Ferraro

Un gruppo di volontari che da tempo collabora con le istituzioni carcerarie di San Vittore ha consegnato una lettera a papa Francesco durante la sua visita di sabato. CARMELO FERRARO

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Papa Francesco (LaPresse)

Pubblichiamo la lettera che Carmelo Ferraro, del “Comitato M’Impegno – Insieme Responsabili” ha consegnato al Santo Padre insieme a Manuela Federico, comandante delle Guardie Carcerarie di San Vittore, a seguito di un percorso fatto a San Vittore e oltre, con diversi amici.

Santo Padre,

Vorremmo brevemente raccontarLe l’esperienza di bellezza, di stupore e di speranza condivisa con i detenuti, il personale carcerario e tutti i presenti in occasione di due eventi musicali, che il “Comitato Mi’mpegno – Insieme Responsabili” di Milano e le autorità del Carcere di San Vittore hanno organizzato proprio per i detenuti alla Vigilia del Santo Natale 2015 e 2016.

“Mamma mia che bello!”: ecco l’esclamazione di un detenuto dopo aver partecipato agli eventi musicali e che sintetizza meglio lo stato d’animo sortito da quell’esperienza!

Ecco, lo stupore e quell’insopprimibile desiderio di bellezza che ciascuno ha nel cuore: queste sono le parole pronunciate da un detenuto la sera del 22 dicembre 2015 in occasione del Concerto dell’Albero della Vita del compositore maestro Roberto Cacciapaglia per pianoforte e violoncello, dal titolo “L’Albero della Vita fiorisce a San Vittore” come la Speranza.

“In Questa Notte Splendida” è stato invece un concerto di canti natalizi del Coro Maria Contrastini composto da ragazzi e studenti e organizzato lo scorso novembre 2016. I canti natalizi hanno illuminato il Carcere di San Vittore di una luce che rimanda a una Speranza, quella stessa Speranza che Lei, Santo Padre, ci ha riconsegnato qui, anche oggi.

L’espressione “Mamma mia che bello!” suscitata dall’ascolto della musica esprime la posizione umana che tutti noi abbiamo davanti alla vita di ogni giorno e che spesso dimentichiamo; non vogliamo perdere la speranza e vogliamo riprenderci il dono di stupirci, Santità, per le cose belle che vediamo e per le cose belle che accadono attorno a noi tutti i giorni, sì, perché la Bellezza, per cui siamo fatti, ci attende ed è una Attesa che riempie la vita e salva il mondo e dona Speranza!

Appunto la Bellezza e la Speranza sono sempre possibili in ogni situazione anche in un luogo difficile come il carcere.

Vogliamo prendere un impegno con Lei, Santo Padre, Francesco: vivremo ogni giorno con lo stupore negli occhi, uno sguardo a quanto di bello c’è attorno a noi perché possa, la nostra vita, essere vita buona.

Per questo vogliamo essere “Insieme Responsabili” e continuare a impegnarci e lavorare per non perdere e non far perdere la Speranza e continuare la presenza e la vicinanza agli Amici della Casa Circondariale di San Vittore con il “Progetto per l’Insegnamento Musicale ai Detenuti”.

E chissà, sin d’ora possiamo darci appuntamento a casa Sua, quando vorrà, per portare un poco del nostro stupore con il canto e la musica.

Grazie, a presto, Santo Padre.

Il Comandante della Polizia Penitenziaria
Carcere di San Vittore
Manuela Federico

Comitato Mi’mpegno
Insieme Responsabili
Carmelo Ferraro

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