Mina e Ivano Fossati/ In uscita album di inediti e duetti: “Non potevo dirle no”

- Paolo Vites

Mina e Ivano Fossati insieme per la prima volta in un disco intero: un album di inediti e duetti in uscita il 22 novembre. Le ultime notizie sul nuovo progetto

ivano fossati 2019 lapresse
Ivano Fossati (La Presse)

Tutti e due si sono ritirati dal mondo degli spettacoli, intesi come concerti e esibizioni televisive, Mina e Ivano Fossati. Ma tutti e due non hanno mai avuto intenzione di lasciare la musica. Mina, che non appare più in persona dalla fine degli anni 70, non manca mai infatti di pubblicare un disco all’anno, mentre Fossati era da qualche anno che non produceva nuove canzoni. Adesso li ritroviamo tutti e due insieme, in un intero disco di duetti, nel disco semplicemente intitolato “Mina e Fossati” che uscirà il prossimo 22 novembre. Si tratta di undici pezzi tutti composti dal cantautore genovese che, fa sapere, “Dopo otto anni la mia decisione non cambia: non torno a fare dischi né concerti, ma per niente al mondo mi sarei negato la gioia di scrivere questo album.  Nessun musicista sano di mente direbbe no a Mina”.

“NESSUNO DICE NO A MINA”

Nel 1992 Mina era stata ospite di Fossati nella canzone Notturno delle tre inclusa nel disco di quell’anno, Lindenbergh – Lettere da sopra la pioggia, che i due poi avevano reinciso nel 2002 per il disco della cantante, Veleno. Mina nutre grande stima di Fossati, a cui ha sempre chiesto qualche brano da incidere e così Fossati la ricorda nella sua autobiografia: “La prima volta che l’ho incontrata è stata nel ’78, a Bussoladomani. Temevo che, trovandomi davanti a lei, avrei provato una certa soggezione. E invece conobbi una persona affabile, attenta, entusiasta di fronte a una buona idea da realizzare. Più recentemente – ai tempi di Veleno – ci siamo incontrati una sera a cena a Milano, perché ci era venuta una gran voglia di realizzare un disco insieme dopo che io avevo fatto un piccolo intervento nella sua versione di Notturno delle tre. Ne abbiamo parlato un po’, ma per i miei soliti timori, e anche perché i discografici ci si sono messi come sempre di mezzo, non ne abbiamo fatto nulla”.



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