Monitoraggio Iss, indice Rt a 0.91/ Video, incidenza a 64: “Ricoveri 7,4%, TI 6,2%”

- Niccolò Magnani

Monitoraggio Iss, oggi 10 settembre 2021: calo per Rt (0.91) e incidenza (da 74 a 64), cresce invece di poco tasso terapie intensive e ricoveri

Brusaferro e Rezza
Conferenza stampa Iss, Silvio Brusaferro e Giovanni Rezza (LaPresse, 2020)

Quasi tutte le regioni sono a rischio basso, indice Rt ancora in calo (0,91) e diminuzione dell’incidenza settimanale: questo un primo bilancio del monitoraggio Iss. Intervenuto in conferenza stampa insieme a Gianni Rezza, Silvio Brusaferro ha spiegato: “L’incidenza è leggermente in calo, ma in alcune regioni la circolazione è ancora presente. Siamo in una situazione stabile, lievemente decrescente“. E ancora: “Lieve decrescita nel numero di comuni che hanno manifestato almeno un caso nelle ultime due settimane, alcune regioni sono in decrescita mentre altre hanno una lieve punta di crescita. L’ultima settimana s’è caratterizzata per una lieve decrescita”.

Nel corso della presentazione del monitoraggio Iss, Silvio Brusaferro ha spiegato che il contagio decresce nelle fasce d’età più giovani, per poi soffermarsi sull’indice Rt: “Rt puntuale sotto l’1%, elemento che ci indica come siamo sotto il numero di mantenimento e continuiamo a decrescere”. Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato che l’incidenza è a 64, l’unica regione a superare quota 100 è la Sicilia: “Età mediana della diagnosi è di 36 anni, le infezioni coinvolgono meno le fasce d’età più giovani. L’età mediana del primo ricovero resta stabile attorno ai 60 anni, così come resta stabile l’età mediana della terapia intensiva e del decesso“. (Aggiornamento di MB)

MONITORAGGIO ISS, INDICE RT CALA A 0,92

Da ormai un mese la variante Delta ha fermato la propria corsa: il monitoraggio offerto oggi dall’Istituto Superiore di Sanità assieme al Ministero della Salute mostra infatti ancora un calo dell’indice Rt e dell’incidenza dei casi di contagio Covid, mentre crescono ma di pochissimo i ricoverati nelle strutture ospedalieri. La bozza del monitoraggio Iss, presentata come sempre alla Cabina di regia, non produrrà alcun cambio di colore nella prossima settimana: resta solo la Sicilia in giallo, mentre il resto del Paese vede modificarsi di poco i propri dati epidemiologici.

In attesa della conferenza stampa con gli esperti dell’Iss – diretta video streaming come sempre dal canale YouTube del Ministero della Salute – ecco l’esatta variazione rispetto alla scorsa settimana: indice Rt cala da 0.97 a 0.92, l’incidenza scende invece da 74 a 64 su 100mila abitanti, mentre variano in crescita i ricoveri negli ospedali. Per la precisione, il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 6,2%, con il numero di persone ricoverate in aumento da 544 (31/08/2021) a 563 (7/09/2021): i ricoveri nei reparti ordinari invece salgono al 7,4% come media nazionale, con il numero di posti occupati che passa da 4.252 (31/08/2021) a 4.307 (7/09/2021).

MONITORAGGIO ISS, NESSUN CAMBIO DI COLORE

Come detto, la Cabina di regia non produrrà alcun cambio di colore per la prossima settimana: con i dati confortanti del monitoraggio Iss settimanale, resta solo la Sicilia in zona gialla, con il 23,2% di occupazione dei posti letto (la soglia è del 15%) e il 13,8% delle terapie intensive (qui la soglia invece prevista dal Decreto Covid è del 10%). Si “salvano” tutte le altre che restano dunque in bianco, a cominciare dalla Sardegna che pure ha valori al limite: superato per le terapie intensive (14,7%) ma di poco inferiore per i ricoveri (14,5%). Salve anche Basilicata e Calabria che pure hanno valori alti ma solo per i reparti ordinari (rispettivamente, 13,9% e 18,8%): nel monitoraggio presentato stamane, solo Friuli, Lombardia e Provincia di Bolzano sono classificate con rischio moderato mentre le altre lo hanno basso. «Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità – si legge nella bozza circolata – È opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale».



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