MONITORAGGIO ISS: RT 0.96, STOP INCIDENZA/ Report Covid 24 marzo: fermi ricoveri 4,4%

- Niccolò Magnani

I dati del monitoraggio Iss-Ministero della Salute oggi 24 marzo: risale l'indice Rt a 0.96, giù l'incidenza Covid in tutto il Paese. Ricoveri stabili al 4,4%

monitoraggio iss Prof. Silvio Brusaferro, Presidente Iss (LaPresse, 2022)

I NUOVI DATI DEL MONITORAGGIO ISS 24 MARZO 2023: RISALE L’RT, GIÙ L’INCIDENZA

Sebbene la pandemia da Covid-19 non sia più, per fortuna dopo tre anni, tema principale della quotidianità di milioni di italiani, prosegue il monitoraggio di Iss e Ministero della Salute per aggiornare su tutte le evoluzioni del virus nella situazione decisamente sotto controllo di tutti questi ultimi mesi. Nella bozza di monitoraggio diffusa stamane 24 marzo 2023 emerge come ad un lieve rialzo dell’indice di contagio Rt non corrisponda affatto un peggioramento sensibile dello scenario nazionale.

Secondo il report Iss l’indice Rt si attesta allo 0.96 invece dello 0.94 della scorsa settimana: «l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è stabile e sotto la soglia epidemica: Rt=0,89 (0,84-0,94) al 14/03/2023 Rt=0,87 (0,82-0,92) al 07/03/2023», riporta ancora il monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità. In lieve diminuzione invece l’incidenza settimanale di casi Covid ogni 100mila abitanti: si passa dai 40 della scorsa settimana i 38 di questo monitoraggio Iss-Ministero. Sempre secondo i dati aggiornati negli ultimi 7 giorni, solo una Regione/PPAA è a rischio alto a causa di molteplici allerte di resilienza, mentre 13 sono a rischio moderato e 6 classificate a rischio basso.

MONITORAGGIO ISS E REPORT FIASO: I RICOVERI NON PREOCCUPANO

Come sempre però la vera cartina tornasole della situazione attuale della pandemia da Covid-19 sono i numeri dei ricoveri: ebbene, su quel fronte lo scenario è ancora più tranquillizzante rispetto al resto delle consuete “voci” dei bollettini settimanali. Secondo il monitoraggio Iss-Ministero della Salute del 24 marzo il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile all’1,1%, così come i posti di ricovero Covid in area medica non di rianimazione: il 4,4% nelle aree mediche degli ospedali rappresenta uno dei punti più bassi dell’intera pandemia da Covid-19.

Lo stesso messaggio positivo arriva anche da un altro recente report, quello diffuso ogni mercoledì dalla FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere): nel bollettino del 22 marzo si confermano numeri sempre bassi nelle terapie intensive e pure nei ricoveri “ordinari”. «Nei reparti ordinari si registra una diminuzione del -9% del numero di ricoveri ‘Per Covid’, ovvero pazienti con insufficienza respiratoria o polmonite, e della stessa percentuale dei casi ‘Con Covid’, soggetti che sono arrivati in ospedale per la cura di altre patologie, sono positivi al virus ma non hanno sintomi respiratori e polmonari.  I pazienti hanno una età media di 71 anni e al 85% sono vaccinati da oltre sei mesi e soffrono di altre patologie», si legge nel report FIASO, ma la situazione è tranquilla anche in rianimazione. L’86% dei pazienti è ricoverata “Per Covid” con i soggetti che hanno una età media di 78 anni e sono vaccinati da oltre 6 mesi.





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