Mons. Broglio (capo Vescovi Usa) in Ucraina/ “Sostegno ai soldati: c’è speranza”

- Niccolò Magnani

La visita di Mons. Broglio - capo dei vescovi Usa - in Ucraina dal 27 al 29 dicembre: “sostegno alla resistenza dei soldati. C'è speranza di vittoria: preghiamo per la pace”

Mons. Broglio in Ucraina Mons. Broglio, capo vescovo Usa, in Ucraina (Twitter, 2023)

IL PRESIDENTE DEI VESCOVI USA MONS. BROGLIO HA VISITATO L’UCRAINA

Appena dopo il Santo Natale che non ha visto purtroppo accogliere la proposta di Papa Francesco di una tregua dalla guerra, il Presidente dei vescovi Usa Mons. Timothy Broglio ha fatto visita all’Ucraina per esprimere il continuo sostegno della Chiesa cattolica americana ai soldati in guerra ormai da un anno contro l’invasione del nemico russo. L’arcivescovo Broglio, fresco n. 1 della USCCB ma già responsabile dei servizi militari Usa ha incontrato l’arcivescovo Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa cattolica ucraina:

«Potresti non vederlo in Ucraina, ma oggi gli ucraini portano una grande speranza nel mondo! La tua nazione si è unita e ha resistito a questa ingiusta invasione russa. Nella vostra resistenza, vediamo speranza per il futuro», ha detto Mons. Broglio ai funzionari ucraini e ai responsabili della cappellania militare di Kiev e Lviv. «Sono stato molto grato per l’opportunità di visitare; ovviamente è stato molto commovente vedere alcune delle distruzioni, in particolare trovarsi di fronte a un ospedale che era stato distrutto, quel genere di cose è incomprensibile», ha detto il vescovo americano in una intervista alla CNA (Catholic News Agency) di ritorno negli States.

“SOSTEGNO ALLA VOSTRA RESISTENZA”: COSA HA DETTO MONS. BROGLIO, IL MESSAGGIO AGLI USA

Presenziando tre giorni sul campo di battaglia assieme ai militari ucraini, Mons. Broglio ha partecipato anche al funerale di tre soldati delle forze di Kiev uccisi negli scorsi giorni durante i raid della Russia. «Ho anche partecipato al funerale di tre soldati ucraini uccisi durante la guerra, ed è un’esperienza quasi quotidiana per la gente della chiesa di Garrison, quindi sono tornato incoraggiato dallo spirito della gente, depresso dalla disumanità che hanno Abbiamo esperienza e siamo ansiosi di cercare di incoraggiare i cattolici negli Stati Uniti a pregare per la pace, a sostenerli in ogni modo possibile e anche a guardare al futuro, quando la situazione potrebbe essere più positiva», ha spiegato ancora il presidente dei vescovi Usa.

Da responsabile dei servizi militari americani, il prelato ha offerto una prospettiva di forte sostegno non solo spirituale all’esercito in guerra da quasi un anno: «Dobbiamo prenderci cura delle persone che stanno attualmente combattendo. Quando sono diventato cappellano nel 2008, ho capito che la mia missione era servire gli uomini e le donne colpiti dalla guerra». Broglio però nota la differenza tra i soldati americani in guerra lontano da casa e i militari ucraini che invece combattono per difendere la propria di patria: «Sfortunatamente, la guerra è in corso qui, sulla vostra terra. La mia visita è una visita di solidarietà e di sostegno». Mons. Broglio annuncia la preghiera per la pace in tutta l’Ucraina nel momento del commiato: «Siamo sinceramente grati ai difensori per il sacrificio che fanno per il loro Paese e per tutti noi. A nome di tutti i cattolici degli Stati Uniti d’America, esprimo le mie più sincere condoglianze. Dobbiamo continuare a vivere nella speranza». Tornato poi negli USA, sempre alla CNA l’arcivescovo americano lascia due messaggi ai cattolici d’America: «Uno, gratitudine per l’enorme sostegno che è arrivato dalla Chiesa cattolica negli Stati Uniti per l’Ucraina. Il secondo messaggio è quello di incoraggiare la preghiera per quelle persone in questo momento di grande sofferenza, ma anche di sapere che c’è uno spirito straordinario e la convinzione che vinceranno. E quindi c’è una grande speranza».







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