MARIO BIONDO “NON FU SUICIDIO”/ Tossicologa “non era assuntore di cocaina o alcool”

- Emanuela Longo

Morte Mario Biondo: suicidio o omicidio? La famiglia non avrebbe dubbi: “ci sono state manipolazioni”. Importante la testimonianza della tossicologa

mario biondo 2019 iene
Mario Biondo, foto da Le Iene

Le parole dell’esperta tossicologa sulla morte di Mario Biondo, spazzano ulteriori dubbi sulla vita del giovane cameraman italiano trovato morto in Spagna. La famiglia respinge la tesi del suicidio e cova ulteriori dubbi sulla moglie Raquel. Per la tossicologa, Biondo non era un assuntore di droga o alcool, dichiarazioni queste che andrebbero a smentire le versioni avanzate invece dalla star della tv spagnola. La donna aveva inizialmente dichiarato alla polizia locale: “Quando l’ho conosciuto, lui era consumatore abituale di cocaina. L’ultima volta che l’ha fatto è stato tre settimane fa”. Ai magistrati italiani però avrebbe poi dichiarato: “In Honduras mi avevano detto che Mario aveva avuto a che fare con la droga. Ma durante la nostra convivenza non l’ho mai visto utilizzarla”. Ed ancora, durante un’audizione aggiunse: “Mario ha fatto diverse chiamate a un numero di telefono. Era il suo spacciatore”. Il riferimento era a un tale Ignacio che Raquel dichiarò di non conoscere ma il cui nome compariva nella sua rubrica telefonica trovata nel computer di Mario dagli inquirenti e registrato nel 2008. Dalle ricostruzione emersero anche frequenti contatti tra la donna e Ignacio. Spiegarono gli inquirenti: “Messaggi che hanno come oggetto lo scambio di sostanze stupefacenti”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MORTE MARIO BIONDO, IL CASO A LE IENE

Sono passati sette anni esatti dalla morte di Mario Biondo, il giovane cameraman palermitano trovato morto nella sua casa di Madrid. Nell’ultima puntata de Le Iene, l’inviato Cristiano Pasca ha ricostruito l’intero giallo attraverso le parole dei genitori della vittima sulla quale, solo sette anni dopo il decesso è stata compiuta la terza autopsia. per gli inquirenti continua a trattarsi di suicidio, tesi che però la famiglia di Mario respinge con forza. Santina e Pippo Biondo non ci stanno e tuonano ai microfoni del programma di Italia 1: “Noi non ci fermiamo. Non è giusto giocare sulla vita di nostro figlio”. Era il 30 maggio 2013 quando il corpo di Mario veniva trovato, impiccato ad una libreria, nella casa spagnola che condivideva con la moglie e conduttrice Raquel Sanchez Silva. Sin da subito quella morte fu archiviata come suicidio, ma la madre della vittima insiste: “Chiunque ha capito che si è trattato di un omicidio, che ci sono state manipolazioni…”. Sono tanti, infatti, i dubbi attorno al caso. Intanto qualche tempo fa è giunta per loro la prima piccola vittoria. Una tossicologa ha stabilito che “Mario non era un assuntore di cocaina o alcolici”, ribaltando le dichiarazioni della moglie di Biondo.

MORTE MARIO BIONDO: SUICIDIO? TUTTI I DUBBI DELLA FAMIGLIA

Il giovane Mario Biondo non aveva alcun motivo per togliersi la vita. Aveva appena venduto un nuovo programma scritto da lui e stava organizzando le vacanze a Formentera. Anche ai suoi fratelli non aveva manifestato alcun malessere fino alla sera prima della sua morte. Successivamente, la madre inizierà ad annotare ogni minimo dettaglio sul suo decesso e le cose che non tornano sembrano tante. Intanto la versione della moglie Raquel che cambia per ben tre volte: secondo la prima si sarebbe suicidato dopo i risultati negativi di un test di infertilità al quale si era sottoposto; la seconda parla di un tentativo di rilassamento tramite asfissia dopo aver assunto cocaina, infine la terza versione riguardava un gioco autoerotico che Mario avrebbe fatto dopo la visione di siti porn*. Nonostante l’apertura di un fascicolo a Palermo, dalla Spagna non arriva l’intera documentazione.

C’è una seconda autopsia in Italia, da parte del dott. Procaccianti, che scopre alcune falsità rispetto al primo esame. Il medico legale spagnolo viene indagato ma anche quello italiano punta alla tesi del suicidio. Una terza autopsia, affidata al prof Milone, fa emergere invece tutta una serie di nuovi dubbi, a partire da un’emorragia cerebrale incompatibile con lo strangolamento e dal solco sul collo di Mario, oltre alla posizione del cadavere. A non tornare sono anche gli orari. Dopo gli esami tossicologici, la mamma di Mario commenta con rabbia: “Sono arrabbiata verso Raquel, oltre a non essere mai stata con noi per sapere la verità, ha sempre presentato mio figlio come la persona peggiore del mondo”. Nonostante i dubbi il caso rischia di essere archiviato: “Noi ci opporremo perché le valutazioni che sono state fatte non sono suffragate da motivazioni scientifiche che al di là di ogni ragionevole dubbio ci possano permettere di affermare che Mario si sia suicidato”, ha sostenuto l’avvocato Morreale.

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