MUSICA&CINEMA/ I Marlene Kuntz si raccontano: noi e “La signorina Else”

- La Redazione

Stanno ultimando il mixaggio di un nuovo album che uscirà tra la fine dell’anno e l’inizio del 2011. Sono sulla scena da oltre vent’anni. Sono i MARLENE KUNTZ, intervistati in occasione del “Bellaria Film Festival” che ha inizio questa sera

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In questo periodo stanno ultimando il mixaggio di un nuovo album che uscirà tra la fine dell’anno e l’inizio del 2011. Il titolo è ancora in fase di elaborazione. La novità è la collaborazione con il famoso produttore scozzese  Howie B. che ha lavorato con musicisti come gli U2 o l’italiana Gianna Nannini.

Intanto, giovedì 2 giugno, saranno in piazza a Bellaria Igea Marina (Rimini) per l’anteprima del “Bellaria Film Festival”, rassegna dedicata al meglio della produzione di documentari in Italia e nel mondo. “Anche in questo nuovo album – racconta Riccardo Tesio, chitarrista e fondatore dei Marlene Kuntz – cercheremo, come del resto facciamo sempre, di esplorare campi nuovi. Di certo ci sarà la collaborazione con nuovi musicisti e con Howie B.”

A Bellaria Igea Marina i Marlene Kuntz, rock band cult sulla scena musicale da più di vent’anni, proporranno una performance che hanno già sperimentato nei festival cinematografici di Trento e di Locarno: improvviseranno dal vivo sulle immagini di un capolavoro del cinema muto, “La signorina Else”, diretto da Paul Czinner nel 1928, restaurato dalla Cineteca di Bologna.
Il film, visionario ed esaltante, ben si addice alla contaminazione e alla sperimentazione, tra melodia e inquietudine, che la loro musica rappresenta.

Non caso il Festival, che quest’anno si caratterizza per la contaminazione di generi e stili e per l’attenzione all’incrocio tra musica e cinema, si apre con il loro spettacolo. E si chiude il 6 giugno con Vinicio Capossela, che al Festival presenta un road movie, “La faccia della terra”, e una “conversazione con canzoni”.

 

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“È un progetto che ci vede insieme a Gianni Maroccolo e Ivana Gatti.  La caratteristica della performance è che, a parte certi punti salienti del film con musiche prestabilite, improvvisiamo. Ci lasciamo guidare dai tempi della musica, dalle immagini. Nel Dvd che abbiamo realizzato c’è la registrazione di tre performance con musiche diverse e l’ascoltatore può sceglierne una. Devo dire che siamo molto contenti di riproporla in un contesto come il Bellaria Film Festival”.

Nella vostra carriera vi siete più volte incontrati con il cinema. Quest’anno avete anche avuto la nomination ai David di Donatello per la miglior canzone originale nel film "Tutta colpa di Giuda". Cosa deve succedere perchè l’incontro tra musica e cinema sia virtuoso?

“La risposta non è facile. Posso dire che noi tutti siamo appassionati di musica e di cinema ed è bello quando si possono unire due passioni. Noi ci lasciamo guidare dall’improvvisazione, dalle sensazioni del momento. Sono vent’anni che stiamo insieme, ci conosciamo e l’intesa viene spontanea. Certo, quando c’è da realizzare un’intera colonna sonora occorre accordarsi con la drammaturgia, con le esigenze del regista. Per "Tutta colpa di Giuda" il regista ha usato nostre canzoni già edite e noi abbiamo proposto anche musiche originali, quelle che poi sono state finaliste al David Donatello”.

"La signorina Else" è una storia drammatica e romantica. Che strada segue il vostro commento sonoro?

“Le nostre musiche seguono quella tonalità, drammatica e romantica, si sposano con la storia che scorre sullo schermo”.

Come definiresti la vostra musica?

“Noi facciamo rock, un rock particolare, con testi italiani ricercati. Il resto lo lascio dire a chi ci ascolta".

(Valerio Lessi)


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